mercoledì 24 ottobre 2007

Buon compleanno K!

Ieri sera c'eravamo TUTTI, ma proprio tutti, allineati su una panca riempita di palloncini colorati. L'atmosfera era semplice e festosa, la gente sorridente e serena. E Katia aveva il sorriso... Che bello!
Non importa se alternavo momenti di tensione a momenti di allegria; quando sei attorno ad una fisarmonica e canti insieme ai tuoi amici Bella Ciao, passa QUELLA bruttissima indifferenza non naturale e passa anche il fatto di pensarci ancora. Ancora.
Ancora.


domenica 21 ottobre 2007

Crema di marroni


Ho messo via un po' di rumore

dicono così si fa...

E così bastano un amico (e quanto gli voglio bene!), dei marroni, due bicchieri di vino bianco novello, una giornata limpida e fredda, sane risate aiutate dall'alcool, un pizzico di comprensione (come stai???! Che c'è Di?!), e dei consigli preziosi... per ritornare la Didi di sempre!
Grazie eh!

sabato 20 ottobre 2007

Stanotte, a 3 anni da quella notte.


E' molto freddo stanotte e così tornando a casa ho acceso pure il riscaldamento in macchina ed ho vagato per un po' con la Punto dopo aver lasciato i miei amici.

Stasera ero molto silenziosa e avvolta nei miei pensieri. Sorridevo a stento e abbassavo la testa tenendo il cellulare in mano.

Quella di stasera è una serata in cui apri gli occhi e d'un tratto tutto ti appare diverso da come l'hai sempre visto. Ti rendi conto che qualcosa dentro di te è cambiato e che un'altra strada ti aspetta, una appena costruita, una strada che tu non hai percorso.

Stanotte è una di quelle notti che profumano di nuovo e di paura.
Di vita ce n'è una sola e per questo motivo ho il dovere di viverla tutta, senza avanzarne nemmeno una briciola, perchè quella briciola un giorno potrebbe saziarmi o un giorno quella briciola potrebbe mancarmi terribilmente.



Stanotte è una di quelle notti in cui dici: "Domani non deve essere più così, merito altro".




Indimenticabili 8


venerdì 19 ottobre 2007

Ho messo via

Eccomi di nuovo a casa dopo una settimana legnarese. Oggi era davvero una splendida giornata, c'era un cielo così azzurro e un sole che picchiava così tanto che al posto di tornare a casa sarei voluta andare a Sozzomarina a farmi un'ultima camminata in riva al mare.
Martedì sera ho fatto la Sacher Torte, che deliziaaaa!!! Mmm, al solo pensiero ingrasso di tre kg!!! Era alta, soffice, dolcissima e ricoperta di uno strato glassa al cioccolato! E' davvero una soddisfazione fare i dolci nel forno del mio appartamento, uno straordinario forno a gas ventilato che mi sta aiutando nei miei esperimenti culinari!

Stasera ho ricevuto le chiavi della mia macchina "nuova": una Punto di 3 anni di colore grigio chiaro. Be' almeno finalmente avrò il servosterzo e la radio. Sì perchè nella mia tanto amata Opel Corsina non funzionava neanche più la radio e i viaggi verso Jesolo da sola erano diventati un'autentica palla! Ho preso le chiavi e sono andata a farmi un giro di un paio di km e subito mi sono resa conto quanto sia più facile guidare una macchina così! E' tutta un'altra storia, è una passeggiata senza il minimo ostacolo! Il volante si gira con un dito e la ripresa... Va be', una Punto non è niente per tutto il resto del mondo ma per me rappresenta quello che non avevo mai avuto: una macchina decente!!!

Giovedì mattina sono riuscita a salutarlo. Forse avevo la luna giusta, non so. Stavo andando verso il Pentagono. Passa il Fra e lo saluto, passa il Nico e lo saluto, passa inaspettatamente il Dani e gli rispondo con uno squillante "Ciao Dani"! E' solo questione di lune perchè il giorno prima l'avevo solo fissato senza rispondere al suo saluto, come mio tipico. Il problema è che martedì per il compleanno di Katia dovrò tollerare la sua presenza per tutta la serata quindi è meglio preparare un terreno più o meno soffice altrimenti mi risulterà piuttosto difficile stargli vicino.

Oggi però mi sono presa una piccola soddisfazione. Come al solito sono andata a portare il mio trolley da Gennargentu e ho visto il borsone del Dani. Gli ho gentilmente dato un calcio verso il bagno e sono andata via. Anzi, prima di dargli un calcio ho buttato il mio trolley esattamente sopra il suo borsone giusto per sbaglio!!! Ah per certe cose rimango la solita sedicenne!

Ho messo via un pò di consigli

dicono è più facile

li ho messi via perchè a sbagliare

sono bravissimo da me.

Mi sto facendo un pò di posto

e che mi aspetto chi lo sa

che posto vuoto ce n'è stato

ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel pò di cose

ma non mi spiego mai il perchè

io non riesca a metter via te.

(Ligabue, Ho messo via)
L'immagine è molto, molto simile ad una che ho già usato ma con delle varianti!


lunedì 15 ottobre 2007

1, 2, 3... Stella!

Ebbene anche ieri ho lasciato tracce della mia presenza!



Partenza per il rifugio Dal Piaz dal passo Croce d'Aune. Siamo tutti entusiasti, la salita è un po' ripida ma niente di davvero preoccupante però... a mezz'oretta di cammino mi sale una inspiegabile nausea tanto che ho dovuto sedermi e bere una bicchiere di the caldo gentilmente offerto da un' escursionista di passaggio. Io riconduco il mio malessere a quella maledetta tazza di latte con crostatina al cioccolato mai digerita!

La tempestiva proposta alternativa... Le piramidi umane e "un, due, tre, STELLA"!!!








E tutto sommato non ci è andata male...


Il lungo cammino


"Tutto ciò che ho fatto è solo il primo passo di un lungo cammino"

Pablo Picasso


venerdì 12 ottobre 2007

Sto navigando...


...a vele spiegate nel mare dell'incertezza.

venerdì 5 ottobre 2007

At all costs

Stasera sono molto triste, non lo ero da moltissimo tempo. Sono chiusa dentro la mia stanza e ascolto ripetutamente una sola canzone. Ascoltandola mi sembra di rivivere passo dopo passo la primavera scorsa fatta di corse a piedi lunghe chilometri e chilometri.
Vado a lezione. Davanti a me si siede Mauro, a pochi posti di distanza da me si siede Emanuele. Esco dall'aula 26 del Pentagono e potrei incontrare il Dani nove volte su dieci. La vita dentro quella serra di università continua ad andare avanti ma le persone e le loro vite cambiano tanto velocemente che mi scappa tutto di mano. Mi dico di lasciare perdere ma forse la mia spiccata sensibilità non mi permette di essere un tantino super partes da vedere il tutto con occhi distaccati. Insomma, 'sta Agripolis inizia a starmi stretta, come se lei fosse un 38 e mezzo e io fossi quel 39 necessario per camminare.
Sono giù cavoli e lo sento pure a livello fisiologico. Io poi che ero un campanellino preciso come un orologio svizzero! Caspita, che mi è successo?!
Ho persino ripreso a scrivere sul blog, cosa che non facevo più da un po' pensando che fosse arrivato il momento di non lasciare più tracce di me in rete. Evidentemente questo blog mi serve più di quanto non lo immagini e continuerò a scriverci.
E pure la saggia Doddly l'aveva detto: "Vedrai, riprenderai a scrivere quando inizieranno i corsi. Ci scommetto". E così è stato. Cara Doddly, sappi che quella tua testolina tanto cocciuta mi piace a volte. Te lo lascio scritto in questo post perchè il mio orgoglio è grande quanto il tuo, se non di più! Sappi però che ti voglio bene testina!!

E continuo ad ascoltare questa triste canzone. Mi fa riflettere su quello che ho provato per certe persone, benchè non fossero ragazzi meritevoli del mio sentimento e rifletto sull'ultimo dono che Qualcuno da lassù mi ha consegnato tra le mani. Rifletto.

Solo di una cosa sono certa: voglio amare di nuovo, come non faccio più da mesi. Non voglio precludermi la possibilità di amare la persona giusta con tutta me stessa. Però VOGLIO AMARE.

Tutto il resto non conta e degli altri sentimenti non riesco a saziarmi.
Quanto ti ho sentita mia
quando siam rimasti cinque giorni a letto
chiusi dentro casa mia.
Quanto ti ho sentita mia
quando ti ho spogliata
e t'ho messo il pigiama.
Quanto ti ho sentita mia
dentro a quel vagone
mentre il treno che fischiava
ci portava via
e quanto ti ho sentita mia
lungo strade assolate di periferia
con le gomme bucate
e le bici parcheggiate
dietro un grosso cespuglio d'estate.
Quanto ti ho sentita mia
quando mi chiedevi prima di un esame
di provarti a interrogare.
Quanto ti ho sentita mia
quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
e quanto ti ho sentita mia
in quel vecchio ferroso letto di corsia
mi stringevi la mano
eri sotto anestesia
io pregavo e per te stavo male.
Mia, Panceri

Stralcio di lettera 1

Tornando a casa in treno tenevo lo sguardo assente verso il finestrino. L'unica cosa che mi ha sempre attirato all'inizio di ottobre sono i fiori di Topinambur sparsi tra i campi incolti e concentrati lungo le scoline. Con quel giallo intenso e il bottone centrale marrone sembrano l'ultimo strascico dell'estate appena trascorsa. Si ergono eretti nei campi di mais appena mietuti e cercano di accendere faticosamente il grigiore del cielo. Poi le foglie delle viti cominciano a diventare di un colore simile a quello del rame non lucidato e i prati verdi diventano umidi. Sai, l'autunno tutto sommato è una bella stagione Pata. Peccato tu te la stia perdendo (anche se ti stai arricchendo di meraviglie dall'altro capo del mondo).
Sorelline di Mestre???!! Ohi???! Ci siete??

martedì 18 settembre 2007

100esimo post. E chiudo.

Loro non sanno dei tuoi occhi,
di come ti stiri e ti allunghi.
Se pieghi la testa poco o di più.
E nemmeno tu.
Onde come branchi di cavalli bianchi.
Cieli come tappeti di velluto con batuffoli di nubi.
Mani come conche di pietra sicure.
Gambe come salti di ampia bellezza.
Vita come un peluche morbido da vestire nel modo che più ti piace.
Madre che sembri una collina verde.
Padre che sappia rotolarci ridendo.
Perchè tu possiedi i cieli e la valle, la montagna e la pianura.
Tra poco.

lunedì 17 settembre 2007

Buon viaggio amore mio


Grazie, ed è poco, per il tuo Vero, Sincero ed incredibilmente splendido modo di amarmi.
Lascio il blog. Un bivio ha interrotto la mia strada.
Ed ora che c'è stato un improvviso tuono, non ci sei al mio fianco.
Mai stata così insicura di una scelta. Una scelta che pesa come un macigno.
Perchè sei ciò che desidero.
Un altro tuono. E non sei più qua a stringermi.
Un altro ancora.
Di nuovo uno.
Amore!

venerdì 14 settembre 2007

Quella carezza della sera

Odio quel tuo viaggio, quella tua meta così lontana da raggiungere. Ma nello stesso tempo t'invidio, t'invidio moltissimo perchè insieme avremmo potuto vivere appieno questa esperienza, questa tua entusiasmante avventura che stai per intraprendere. Un nuovo continente, una nuova coltura, un'altra tarda primavera da vivere, come se volessi prolungare all'infinito l'estate appena vissuta.

Sei tranquillo. Fuori. Non fai trasparire nulla e questa volta sei davvero convinto, una convinzione così certa che quasi mi spaventa. Vederti così sicuro quando in lacrime ti dico: "Odio quel tuo viaggio".

"Parto. E sono sereno. E' un viaggio stupendo. Peccato capiti nel momento più sbagliato."

A volte ti osservo. Silenzioso cammini fissando un punto. Mi tieni stretta a te e mi sorridi teneramente, guardandomi con la coda dell'occhio. Procedi sicuro perchè dai tuoi genitori hai appreso che la vita a volte è estremamente dura e che le decisioni prese si devono portare avanti. Fino in fondo e con tenacia.
Ammiro la tua fermezza e la tua pacatezza, pur conoscendo le tue insicurezze interiori che celi, sopprimi, fai sprofondare nei luoghi più nascosti del tuo essere. E sei uomo, ogni volta che dici "parto", e sei bambino, ogni volta che deglutisci per non far andare giù la lacrima che non ho mai visto.
E sei scolpito sull'immagine del papà dalla grande personalità. E così continuerai a crescere: un po' calpestato dalla sua morale presenza, ma reso fortissimo dalla sua troppo distaccata assenza.

Non so più il sapore che ha

quella speranza che sentivo nascere in me

Non so più se mi manca di più

quella carezza della sera

o quella voglia di avventura

voglia di andare via


New Trolls, Quella carezza della sera


giovedì 6 settembre 2007

Come un derviscio

"Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu lieviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio. Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla. Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore. Perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, be', equivale a non vivere. Ma devi tentare, perchè se non hai tentato, non hai mai vissuto. Non tirarti indietro, chissà!"


Lascio quest'ultimo post e mi assento dal blog per un po', possono essere un paio di giorni come un paio di settimane, non so.

- 13

mercoledì 5 settembre 2007

Non ultimo giorno

Volere... solo in parte...

martedì 4 settembre 2007

lunedì 3 settembre 2007

Terzultimo giorno

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce, in quest'ultimo periodo.

Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano quando dici parole che non riesco a condividere appieno.
Se tu sapessi con quanta gioia mi stringo a te quando mi regali un sorriso.
Se tu sapessi... che ti sono accanto sempre, in ogni istante e maggiormente in questi ultimissimi giorni.

Vorrei poterti ricompensare di tutto l'amore che tu doni a me ma come ogni cosa... il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere. Se questo ne è il destino.


Le indimenticabili 8: "Vorrei tanto essere il quarto, ma credo che alla fine sarò il quattro meno un quarto".
- 3

venerdì 31 agosto 2007

Ultimo weekend

Tra un'ora riparto per trascorrere un week-end ad Asiago, il fine settimana che decreterà la fine di questa cortissima estate.
Ieri ho registrato 28. Alla fine ho rifatto un esame per prendere un voto in più e me ne rendo conto pure io, in parte ho sbagliato a rifiutare il 27.
Mi sento un po' ovattata a causa di questo maledetto raffreddore ma si parte comunque. Tra un po' arriva o la Salmonella, o la Caffèlatte, o la Sorcetta...
L'ultimo weekend. Almeno per quest'anno 2007.

Non guardar fissa l’onda
che si frange al tuo piede;
fino a quando
sarà immerso nell’acqua
onde nuove verranno.
(Brecht, Canzone del fluire delle cose, da Un uomo è un uomo)

Un in bocca al lupo tutto speciale ad Angi. I'm with you!

lunedì 27 agosto 2007

Le indimenticabili 7


"Ho voglia di te"

domenica 26 agosto 2007

Destinzione: felicità

Il paradiso è una semplice camera da letto di un ragazzo che gioca a pallacanestro e ha un pensiero carino ogni mattina per lei, un pensiero al sapore di cereali e frutti di bosco. Il paradiso è una coperta azzurra e leggera di un letto grande che la accoglie come un petalo che cade tra le onde. E lei si sente portare, morbida e un po' impaurita, felice però di essere lì, di aver accettato quel viaggio insieme che stanno per fare. Senza partire. Senza bagagli. Senza mappe o cartine. Perchè in amore le strade e il paesaggio sono sempre una scoperta continua. Perchè nessuno te li insegna. O forse sì. E il suo respiro ti guida. Ti dice dove voltare. Dove rallentare. Dove fermarsi... E poi ripartire senza paura. Filippo la guarda così, sdraiata, bellissima. E gli sembra di non aver mai visto tanta luce arrivare da due occhi soltanto. Gli sembra che la vita di colpo abbia davvero senso e che tutto ciò che ha fatto fino a oggi sia servito proprio per arrivare fino a lì. In quel nuovo paradiso, destinazione felicità.


sabato 25 agosto 2007

Settimana di prova

Stavo sorseggiando una grappa di moscato quando ti ho visto frettolosamente entrare in gelateria passandomi ad un paio di metri da dove ero seduta io.
Per finire quella delizia ho dovuto fare scambio di posto con Melissa. E tu sei ripetutamente uscito.
Brucia il silenzio che hai innalzato, brucia l'indifferenza che hai verso di me e mi arrabbio con me stessa, per la mia incapacità di reagire.
E al telefono l'ho sentito dire 'grazie' con quella z sonora che è solo sua.
Campo sportivo di Cavareno, quello più in alto. Per non dimenticare tutto quello che per te ho sinceramente provato. Qualcuno glielo ricordi.
Davvero vorrei che qualcuno glielo dicesse.


Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone. Kazirra scese dall’auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel botro che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all’uomo e gli chiese: - Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?
Quello lo guardò e sorrise: - Ne ho ancora sul camion, da buttare. Non sai? Sono i giorni.
- Che giorni?
- I giorni tuoi.
- I miei giorni?
- I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?
Kazzirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno, e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. - Signore! - gridò Kazirra - Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole.
Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose.
E l’ombra della notte scendeva.
I giorni perduti (da Centottanta racconti, di Dino Buzzati)

And I would run away
I would run away, yeah..., yeah
I would run away
I would run away with you
(Runaway, The Corrs)


venerdì 24 agosto 2007

Lago Smeraldo



Le indimenticabili (5): "Voglio assolutamente avere un bambino".
Le indimenticabili (6): "Ciaaao".
(A.B.)

D: non era una sorella della Caffelatte, era una Fiat, almeno credo!

lunedì 20 agosto 2007

Scusa ma ti chiamo amo

Un giorno ho visto un fiore con tante farfalle. Questi non era perfetto come una rosa allevata in serra tra mille cure, viziata e cresciuta senza ostacoli; si trattava invece di una pianta selvatica, nata sul bordo di un campo, tra numerose difficoltà, resistendo ai diserbanti e agli attacchi degli insetti. Questa pianta ha saputo apprezzare ciò che la vita le aveva serbato e nella sua semplicità aveva qualcosa di grande da donare: è fiorita deliziando i miei occhi meravigliati e più ancora offrendo il suo nettare ad alcune farfalline colorate e fragili che per qualche istante le hanno fatto visita. (A. B. su concessione dell'autore del blog)

venerdì 17 agosto 2007

Le indimenticabili (4 con *)

A: dai, cominciamo dagli imettori zoofagi, quali insetti appartengono a questo gruppo?
D: dunque, ce ne sono due, adesso te li dico, 'spetta...
A: bene, andiamo avanti...

E voglio ricordare non le cose dette ma il modo in cui abbiamo ripetuto tutti gli insetti uno alla volta... Uno dopo l'altro, piano piano, con calma, con mooolta pazienza...



Please wait and just stay

Do you need anything?

Want you to feel me near?

(Stay, Elisa)

Perle di saggezza


"Un uomo un giorno tentò di tentare un tentativo. Il tentativo di tentare consisteva nel tentare di tentare un tentativo. Ma fu colto dalla tentazione e fallì il tentativo di tentare."
*****

Aspetto l'orecchino finito nei meandri della Saab!


PS: pata, don't worry!


giovedì 16 agosto 2007

Diario fotografico di una splendida esperienza

Una delle rarissime foto di Antonio durante la settimana in alta quota

Salita verso il rifugio Biella

Il rifugio Biella

Tramonto dal rifugio Biella

La vallata dove si trova il rifugio Lavarella

La scritta che mi hanno lasciato Paola e Chiara

La ripidissima discesa verso il laghetto Lagazuoi

Il tramonto dal rifugio Lagazuoi, Passo Falzarego

Tofane al tramonto

La salita verso il monte Averau

Il rifugio Nuvolau

La saletta del rifugio Nuvolau

Passo Giau, tappa d'arrivo. Si scorge pure il rifugio Nuvolau.
Si ringraziano vivamente il fotografo e la sua splendida macchina fotografica!

Tocai













°°°

Tocai post e pre-operazione di potatura operata da Antonio. Che vita da cani!!!

Scrivi, affinchè non lo cancelli il vento.

Qualche giorno fa ho incontrato un mio amico che mi ha affidato un compito piuttosto difficile. Mi ha infatti detto questo: "Ti prego, prendi carta e penna e scrivi di questo mio sentimento, appena torni a casa". In quel momento ho subito pensato a ciò che Isabelle Allende aveva scritto sul libro intitolato D'amore e ombra:
"Questa è la storia di una donna e di un uomo che si amarono in pienezza, evitando così un'esistenza banale. L'ho serbata nella memoria affinchè il tempo non la sciupasse ed è solo ora, nelle notti silenziose di questo luogo, che posso infine raccontarla. Lo farò per quell'uomo e quella donna che mi confidarono le loro vite dicendo: prendi, scrivi, affinchè non lo cancelli il vento".
(Isabelle Allende, D'amore e ombra)


... Si divincola, schiocca le dita e spesso mi dice: "Scendi dal mondo fatato, fallo!". Ma mi abbraccia e lo fa con una preziosissima intensità. Sento che mi vuole veramente bene, lo sento da come mi stringe, lo vedo da come a volte mi guarda. Di sera mi addormento accarezzandola, mentre lei tiene le mani sotto il suo viso e si stende lungo il mio fianco destro. E di mattina la sveglio con un bacio e le do il buongiorno, appoggiando appena le mie labbra sulle sue labbra. Lei mi fissa e non parla, parla solo il suo sguardo. O parlano i suoi movimenti. Si rannicchia verso la parete per evitare la luce del mattino e sfrutta gli ultimi minuti di sonno. Lei sente il calore delle mie mani, lo può sentire anche di notte, e potrei svegliarla per pochi minuti, quelli magici, quelli fugaci. Quelli più belli, quelli in cui non servono parole. I corpi hanno un loro linguaggio e il vocabolario di quella lingua viene creato dalle emozioni di quegli istanti.
Ho paura di perderla però.
In davvero poco tempo è riuscita a marcare il territorio con mille messaggi disseminati per tutta la mia stanza. Ha sconvolto il mio ordine. Ha incollato una perla alla porta, ha reso il mio orario una lavagna da scarabocchiare. Ha riempito la mia casa di canti e di frasi dette a voce altissima. Risate sotto e sopra le lenzuola.
Pianti sopra e sotto il cuscino. Uno da tenere tra le braccia e uno da mettere sopra la testa.
Un'ultimissima sera si è pure addormentata su quel mio braccio che reggeva un libro. E l'ho lasciata dormire perchè di notte è quell'angelo che di giorno non è...

Questo è ciò che il mio amico mi ha raccontato. Spero di aver ricordato tutto nei minimi dettagli. E chiedo scusa se ho sbagliato in qualche particolare.
Purtroppo a volte non è molto facile scrivere di un sentimento.
Io c'ho comunque messo tutta la mia passione.

Martedì mattina ho fatto l'esame e ho rifiutato un voto più che discreto, un po' per orgoglio, un po' per..., non so. So che sono contenta così.
Settimana di fuoco quella appena trascorsa. Complimenti, davvero complimenti, a chi è riuscito a sostenere una situazione piuttosto tempestosa a testa alta fino alla fine portando a casa un meritatissimo 30 e lode, già degnamente festeggiato con una cena da signori!!!
Lotta biologica (...) in 6 giorni! Siamo stati più che bravi!

Le indimenticabili (3): "Partiamo dalla biotopa!" Autore: Antonio (anzichè biotopo...)

lunedì 6 agosto 2007

Help! 2!

Per fotuna esisti...


Saluti e baci! Al 16 di agosto...

Help!

Diana, stai tranquilla. Stai tranquilla.
Non agitarti eccessivamente.
Ti hanno solo anticipato la data dell'esame di una settimana.
Non importa, ce la farai comunque.
Non importa, ce la facciamo comunque.
Farai un'immersione da paura.
In agosto poi è ancora più bello.

Parto e fuggo da Antonio.
Un'altra avventura ci aspetta.
L'ennesima avventura da condividere insieme.
Lotta biologica in 7 giorni!
Per me, 6 giorni e mezzo per colpa di Causin.
Saluti e baci, emigro... Fortunatamente!
E sclero!

sabato 4 agosto 2007

Dai silenzi del Nuvolau ai rumori dell'Arcella

"Il mondo è pieno di persone meravigliose" mi ha detto la Vet un giorno, quando mi capitava di sentirmi delusa per la diffusa superficialità che ormai incontravo ovunque. "Ci sono persone belle, genuine, interessanti, basta saperle riconoscere" continuava a dirmi in quel pomeriggio di gennaio al telefono.

E' vero, s'incontrano splendide persone durante il nostro cammino di vita, quel treno a tanti scompartimenti dove di tanto in tanto in qualche fermata salgono persone e in qualche altra ne scendono. Questi compagni di viaggio.


E vedere l'Alta Via che ho percorso in questa settimana come il percorso della mia vita? Si parte da un lago, l'acqua come elemento originario, e si arriva ad una meta, solamente dopo tante fatiche, affaticamenti che però ti danno la possibilità di apprezzare quello che raggiungi.

Si raggiunge la meta camminando anche 8 ore al giorno, facendo irte salite come quella per raggiungere il rifugio Biella e ripide discese come quella per arrivare al Pederù. E cammini con lo zainone in spalla che ti toglie il fiato. Devi infatti alzarne il fondo e fare un profondo respiro per riprendere la camminata.


E c'è almeno un prezioso compagno di viaggio che ti sorride quando ti vede stanca, spossata. Abbozza un sorriso che cela tante parole, non inutili ma non indispensabili quando manca il respiro per proseguire il cammino. E quel compagno di viaggio allevia ogni tuo peso, materiale e non. Senza mai dire "Sono stanco". E tu gli sei dietro e vedi il suo zaino che contiene anche parte del tuo zaino.

Questo viaggio ha una sorta di carta d'identità che abbiamo inventato io e Antonio durante la discesa al passo Giau. Molte cose purtroppo le ho dimenticate, comunque cercherò di farle riaffiorare...


- Hai una sola foto a disposizione durante il viaggio. Se dovessi ripetere la camminata, per che cosa riserveresti quella foto? Per il tramonto che sono riuscita a vedere dal rif. Lagazuoi.
- La tappa più entusiasmante? Quella dal rif. Lavarella al rif. Lagazuoi. Tappa estremamente difficile ma altrettanto affascinante per la ricchezza di paesaggi, per il silenzio di quei posti, per la luce di quel mattino e per il colore del cielo di quella giornata.
- Il rifugio più bello? Il Nuvolau perchè ha qualcosa di mistico quel posticino. Ricordo bene la piccola sala in cui abbiamo cenato con un piatto di spezzali alla panna e speck... Deliziosa la cena e deliziosa l'atmosfera di quel rifugio sul cocuzzolo della montagna.
- La chiacchierata più bella? Quella di mercoledì notte, a causa della quale qualcuno ha inveito contro di noi con un "Non riesco a dormire!".
- Il momento più bello? Quando mercoledì mattina su uno spiazzo ricoperto da terra limosa ho trovato la scritta "Dai Diana" fatta da due ragazze che avevamo conosciuto la sera prima e che avevano percepito la mia fatica nell'affrontare quest'avventura!
- Il momento più ardito? Quando sono scesa dalla cuccetta per raggiungere il corridoio...
- Il flash più bello? Il sorriso del mio compagno di viaggio, anche quando portava sulle spalle 3-4 kg in più dei suoi 13!
- Le indimenticabili (2): "fai star bene una persona!"
- I personaggi: gli sposini di Teolo, il fantastico gruppo di Pavia (Angela, Maurizio e la biondina), Matthew (un forestale trentenne proveniente dall'Australia), le due sorelle di Novara, Paola e Chiara, Clara (la mamma sclerata in cerca di tranquillità, in vacanza da sola per una settimana), i plebei di Ponte San Niccolò, gli idraulici e il rifornitore di sementi (...).
- L'umore: alle stelle!
- Il momento in cui ho detto "Non ce la faccio": bivio Lavarella-Fanes
- Un ricordo per sempre? La foto della colazione di questa mattina! Grazieeeeee!!!


Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai.
Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più.
Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà. E si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così così. Certe notti o sei sveglio, o non sarai sveglio mai.
Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è.
Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te.
Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così.
Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai. Non si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così, così. Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai.
Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui.

(Certe notti, Ligabue)


Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te...