mercoledì 19 marzo 2008

Le due strade


Davanti a me c'erano due strade.
Io ho scelto la meno battuta

e questo ha fatto la differenza.

Robert Frost




Leggi attento.
Mi accarezzi il ginocchio.
La punta del naso fredda sulla mia guancia.

lunedì 17 marzo 2008

Veronica


Sometimes in apple country you may see
A ghostly orchard standing all in white,
Aisles of white trees, white branches, in the green,
On some still day when the year hangs between
Winter and spring, and heaven is full of light.
And rising from the ground pale clouds of smoke
Float through the trees and hang upon the air.
Trailing their wisps of blue like a swellwd cloak
From the round cheeks of breezes.

Talvolta nella terra delle mele puoi vedere
uno spettrale frutteto ergersi tutto bianco,
navate di bianchi alberi, bianchi rami, nel verde,
in qualche giorno sereno quando l'anno è sospeso tra
l'inverno e la primavera, e il cielo è pieno di luce.
E le pallide nubi di fumo sollevandosi dal terreno
fluttuano tra gli alberi e si librano in aria,
trascinando le loro frange azzurre come un mantello rigonfio
sulle guance della brezza.

Vita Sackville-West, The land

Marzo è arrivato silenzioso, ha portato con sè qualche mattinata di nebbia uggiosa e qualche pomeriggio di luce intensa. I prati si sono riempiti di Veronica persica e quelle macchie azzurre di fiori hanno catturato presto la mia attenzione: c'è un erbario da creare e ritagli di tempo da occupare con la caccia alle erbe spontanee più interessanti. Certo, sono mesi che aspetto con ansia di andare a raccogliere l' Helleborus viridis lungo le sponde del fiume che scorre dietro casa mia, si tratta di un pezzo forte per il mio erbario e mi devo affrettare! Pasqua è alle porte e con lei anche le prime scorrazzate dei bambini per i viali della campagna... Non sia mai che vadano a calpestare i miei ellebori!

Nei giorni prima che mi ammalassi ho notato che tornando a casa dall'università ho il malato vizio di sbirciare dentro i giardini delle case. Ripeto i nomi delle piante e do giudizi. Per esempio, ci sono più case vicino all'appartamento del Pata che hanno nel giardino la stessa pianta: la Edgeworthia chrysantha, pianta dallo sviluppo lento che deve la sua notorietà alla sua fioritura tardo-invernale. Le sue infiorescenze bianche e gialle emanano una fragranza delicata che ho sempre molto apprezzato. Poi è pure una "pianta dei ricordi", come potrei non preferirla ad altre?
Tornando al discorso di prima, come mai proprio una serie di giardini contigui ce l'hanno quando la sua diffusione è parecchio limitata? Già immagino la risposta! La pianta del vicino è sempre la più bella! Ecco allora che mi balena alla mente le parole di papà al vicino di casa, nel periodo autunnale: "No xe che te ghè un rabuto de che a pianta eà, perchè a xe proprio bea quando che a xe in fior!". Insomma, per farla breve, chi è che non ha mai chiesto una talea al proprio vicino? Se è per me, ho fatto anche di peggio! L'anno scorso a maggio ho persino avuto il coraggio di suonare il campanello ad una signora che aveva in giardino una rosa rampicante talmente bella che non sono riuscita a reprimere l'impulso di andare a prendere delle talee.

Avrei moltissime cose da scrivere, vorrei descrivere momenti felici e altri in cui invece ho provato solo delusione. E' un periodo felice quello che sto vivendo, è sereno e lo testimonia il fatto che i miei chili aumentano di settimana in settimana. Lasciata alle spalle l'incapacità di digerire i metodi dell'ingegnere chimico che mi segue in laboratorio e l'incapacità di comprendere atteggiamenti che non mi appartengono (ma che di sicuro mi appartenevano fino a poco tempo fa), ora sono più tranquilla e quello di cui vado fiera è che tutto scivola sulla mia schiena, come se gli obiettivi a cui tendo fossero già ben chiari. Quello che c'è ora è solo transizione, tanto da considerare la futura laurea non come un punto d'arrivo finalmente raggiunto ma come un punto d'inizio. Tanti sono i progetti e il fuoco che mi arde dentro per il mio corso di studi alimenterà costantemente quei progetti, anche durante i periodi difficili.

E' vero che le passioni ti aiutano a risolvere anche i problemi più difficili e ad arginare anche quelli più martellanti, sono la medicina più naturale che esista! Abusatene pure! Io mi sa che sono diventata plants-addicted!!!.

Lunedì parto per le 5 Terre, andrò a vedere l'Erba Persa, una fiera di piante rare nel parco di Villa Durazzo.

Buona Pasqua a tutti! Che sia serena!


venerdì 15 febbraio 2008

Uno speciale S.Valentino

Solo ora, seduta di fronte alla mia scrivania, ho la giusta tranquillità per descrivere tutto quello che mi è successo in poco più di 24 ore. Innanzitutto vorrei ringraziare il mio Pata, senza la sua serenità, sarei finita in preda all'ansia per l'ennesima volta. E invece no, la giornata di ieri me la sono gustata appieno, seguendo una semplice ricetta: giusta emozione e tanti sorrisi.
Mercoledì sera era tutto pronto. I programmi per la serata erano favolosi: arrivati a Verona, saremmo andati a cenare in un bel ristorantino, un giretto per la città... Wow! Questo soggiorno ci voleva proprio! Dopo tanto studio e laboratorio, dopo azoto su azoto, dopo fibre che non servono più, la nottata prepremio già ce la sognavamo di notte un mese fa!
Ovvio che le cose non devono mai andare come dovrebbero e un'avventura alquanto buffa ci ha reso partecipi!
Caro il mio Pata, afferra il mio trolley, lo solleva, lo incastra sul bagagliaio e chiude, sì chiude, chiude per bene (non sia mai che qualcuno riesca ad aprire), chiude con forza e controlla di aver chiuso il cofano bagagliaio. Con le chiavi della macchina dentro.
Mannaggiaaaaa! Ma santa patata! Ma come si fa?! Speravo scherzasse, ridevo per lo scherzo che gli stava venendo bene, sì perchè questi scherzi me li fa sempre, riesce sempre a farmi credere qualcosa che non è, e invece stavolta, in partenza per il nostro soggiorno, la chiave della macchina era rimasta dentro il bagagliaio.
Che si fa? Si spacca il finestrino? Si forza la serratura? In 3 con fili di ferro infilati dentro le serrature per mezz'ora, per arrivare a capire che la chiusura della Punto è così tenace che non si sarebbe mai potuta arrendere ai nostri molteplici tentativi. Sotto gli occhi dei passanti, le comiche!
Che si fa allora? La duplice copia della chiave è a Lignano Sabbiadoro. Va bene, andiamo a Lignano Sabbia d'ozio ma come? Un'altra macchina c'è ma... Ma porco cane, il giorno prima avevo parcheggiato la macchina a metà cancello con tanto di freno a mano e marcia in prima. Saggia! E allora, sollevano la macchina, la spostano a sufficienza, escono con l'altra e partiamo per Latisana.
Senti Pata, i 160 km orari con me non li fai più, hai capito?!
Tornati da Lignano apriamo la Punto e ci avviamo verso Verona. Dopo 10 minuti di autostrada la macchina comincia a fare un rumore strano e con i sudori alla fronte ci guardiamo e ci diciamo che sarebbe stato il caso di entrare nella prima chiesa che incontravamo...
Arrivati, anzi direi, miracolosamente arrivati, parcheggiamo e rimaniamo incantati dalla bellezza di Verona di notte. Ci avviamo verso l'hotel Bologna, ci affidano la stanza, teste sul cuscino e cadiamo in un sonno profondo. Altrimenti non si poteva fare, ve lo giuro.
Ieri mattina ci alziamo presto, l'Arena non era ancora colpita dal sole ma ricordo l'intensità della luce, il brulicare della gente e il freddo pungente. Era arrivato il grande giorno.
Indosso il leggero abitino, trucco leggermente il viso e incontro il sorriso di chi mi è vicino.
Cammino per la strada, acquisto delle riviste, leggo gli articoli e sorrido. Sorrido di fronte al fatto che i giornalisti hanno l'arte della creazione: da una parola, un romanzo. Montano a neve i fatti e li decorano con canditi, una spruzzata di zucchero a velo e la notizia è pronta, anche se rielaborata.
Appena arrivata a Casa di Giulietta rilascio la mia prima intervista. Salgo le scale e attendo l'altra vincitrice.
Arriva Olga. Non sale le scale, ma ci arriva comunque e porta allegria in sala. Mi stringe e mi fa i complimenti.
Arrivano le autorità, arrivano i giornalisti, Telenuovo, Rai Tre, Tele Chiara, Rete Veneto, il Corriere della Sera, l'Arena, il Mattino di Padova (uff! Non c'era la Tribuna!). Le interviste diventano presto un'abitudine e sorrido, incurante di essere negli scatti dei fotografi.
Viene letta la lettera, mi rabbuio un po' ma mi consolo pensando al fatto che l'amore sia altro.
Un giornalista persino allunga la mano e mi lascia il suo bigliettino da visita... Sì, ok, ti te voi altro!
Papà si commuove, lo fa anche mia sorella. Quella lettera l'ho scritta piangendo, lo vide anche il Vit che sa più di tutti quanto per quella storia sia stata male.
La giornata è terminata con un grande pranzo e un romantico giro per Verona.
Il vero pranzo però è stato quello di ieri sera a Soave.
Anch'io ho avuto il mio momento di gloria. Oggi i giornali hanno scritto litri di boiate ma la verità è dentro di me.
Grazie Alessandra, grazie Daniela, grazie Martina, grazie Dalai, grazie Doddly, grazie Vit, grazie Aliter, grazie per esservi ricordati di me in questa occasione che per me era molto importante.
Grazie Fossette per non essertela presa che sei finito sulla stampa.
Grazie Paolo per la tua presenza alla cerimonia.
Grazie pulce. Grazie di esserci.

giovedì 31 gennaio 2008

Sono fuori di me, fusa, completamente fusa. Ho la tensione di due eventi spiacevoli sulle spalle e ora arriva anche la tesi, pressioni con la tesi. Dovrò andare in laboratorio di giorno e studiare di notte. I miei esami, caz, i miei esami! Sono tesa come una corda di violino, non ho più tempo neanche per le cose che devo fare, figurarsi per me stessa.
Buon febbraio, buon carnevale, buone mangiate di frittelle, buone fughe veneziane, buon tutto, divertitevi!
Io emigro (senza neanche avere la possibilità di esprimere al prof quali siano ora le mie esigenze).
"Vieni lunedì, devi finire, non si può fare a marzo sennò perdi tutto il lavoro che hai fatto, lascia stare gli esami, devi..."
Vengo, vengo... Datevi una calmata, però.
E quella spina del congelatore che stranamente è stata staccata a me puzza quanto quanto una gallina marcia! Non sono nata ieri.

martedì 29 gennaio 2008

Indimenticabili 11

A: allora? Quali prendiamo?!
D: boh!
Passa un uomo e ne prende un pacchetto.
D: seguiamo la massa?
A: (fa il sorriso alla Cristina), beh, anche no!
D: prendiamo quelli della A.

Hi hi hi!

Ah mole miiiio!

domenica 27 gennaio 2008

Fessure


Se ti guardo in un Windows Live Spaces di un'amica ancora mi batte il cuore. Pulsa indipendentemente dal fatto che ora al mio fianco ci sia un'altra persona, un ragazzo che mi ama.

Pulsa quando vedo quelle due fessure che non riesco a dimenticare, pulsa quando ancora ora, ad un anno di distanza, lo incrocio a far la fila in mensa e divento logorroica per non ricordare. Pulsa perchè l'ho amato e perchè tra meno di tre settimane andrò a ritirare un premio che tutto sommato non vorrei ritirare. Solo a sentire che qualcuno interpreterà quella lettera mi vengono le lacrime agli occhi, quelle stesse lacrime che rigarono la mia guancia quel giorno che la scrissi in aula informatica.
Qualcuno uscirà per non sentirla.
Qualcuno sarà lì ad ascoltarla al posto di qualcun altro.
Pulsa perchè, checchè se ne dica, quando hai amato, quel sentimento seppur affievolito ti rimane dentro e non finirà mai di ricordarti che esiste.

Pulsa perchè hai un'emozione che non riesci a controllare, pulsa perchè lui se n'è andato e io non l'ho mai dimenticato.

Volta pagina, piccola Pimpa, perchè ciò che hai tra le mani è un diamantino da incastonare nella tua vita. Lascia andare chi hai amato perchè in fuga. Temi la stabilità come la meningite.

Ma tra tanti pensieri confusi come quelli di questa sera lasciatemi dire che:

- Non si ama una persona per quello che è ma perchè arriva nel momento in cui sei predisposto ad amare e se arriverà mai una persona valida con cui condividere tanti bellissimi momenti, di quella forse dirai che non sei innamorato. Quasi fosse tutto troppo semplice, tutto troppo facile e raggiungibile, tutto così troppo senza impedimenti.

Quella persona al telefono ti chiederà: "Che c'è amore stasera?". Tu risponderai: "Niente, stai tranquillo. Buonanotte".
Quant che a cjase tu sês sole
e di cûr tu préis par me,
il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.
Stelutis alpinis

Per chi si lotta?


Notte. Il letto ancora freddo. Il sonno non arriva.
Una discussione senza senso su persone in comune e non.

Poi... quelle parole: - Ma che fine ha fatto il M****?
- Non so, non l'ho più sentito...!

E' proprio vero, quando non servi più alle persone, non si fanno più sentire.
E' come se non esistessi più.

- La vita è così... e te ne accorgerai andando avanti che ci sono poche persone per cui vale la pena lottare.

(dal blog di Crì)


mercoledì 23 gennaio 2008

Per chi lotta


Il guerriero della Luce

Ogni guerriero della Luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della Luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della Luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della Luce ha pensato di non essere un guerriero della Luce.
Ogni guerriero della Luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della Luce ha detto “sì” quando avrebbe voluto dire “no”.
Ogni guerriero della Luce ha ferito qualcuno che amava.

Perciò è un guerriero della Luce: perché ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di essere migliore.

Dal “Manuale del guerriero della Luce” di Paulo Coelho

martedì 22 gennaio 2008


Stamattina un fiore è stato reciso, Dio ha voluto reciderlo.
Ma ora in cielo non appassirà. La linfa vitale lo renderà eterno.
Ciao zietta, ciao piccola. Ti devo molte cose.
Tanti momenti di gioia condivisi assieme, mai li dimenticherò.
Zietta, cara la mia zietta!

sabato 19 gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

A P.


16.01.'07

Ho appena finito di sfogliare uno dei due libri di piante che ho acquistato. Che incanto, che passione mi arde dentro... Voglio un mio giardino, lo voglio figlio delle mie mani e voglio scrivere di piante e fiori, voglio!!! E voglio vivere per amare, per Vittorio che un giorno crescerà dentro il mio grembo e per le mie piante.

Questa voglio che sia la mia vita.

(Yann Tiersen, J's suis allé
da "Il favoloso mondo di Amelie")


lunedì 14 gennaio 2008


Indimenticabili 10: "Pimpa..."

venerdì 11 gennaio 2008

Look at this!


"Questa è senz’altro una delle più complete opere di giardinaggio attualmente in commercio. È un bel po’ cara (circa trecento euro), ma dopo lo shock iniziale la si apprezza davvero tanto. È pubblicata da Garzanti-Grandi Opere (quindi si può comprare a rate) ed è curata dalla Royal Horticoltural Society, senza dubbio la più prestigiosa associazione di giardinieri del mondo.
Sono tre volumi, uno di tecniche di coltivazione ed i rimanenti due compongono un corposo dizionario delle piante ornamentali.
Dato che l'opera risale a qualche anno fa, non è più acquistabile direttamente presso la casa editrice, che in principio l'aveva messa in commercio ad un prezzo molto elevato. Inoltre è impensabile trovare l'opera in sconto in alcune librerie di remainders o su e-bay. Buona caccia."

Così dice un noto sito di libri.

Invece, con grande stupore da parte mia, dopo anni e anni di ricerche non andate a buon fine (col Tato, mi ricordo! Ricordo quando avevo preso la frittella alla crema) dopo aver persino perso le speranze, oggi entro con Clò alla libreria Progetto di Padova e vedo quei libri così tanto desiderati da essere persino disposta a chiedere a qualcuno se da Londra me li poteva portare a casa.

Li rapisco immediatamente. Li sfogliamo e quasi increduli vediamo che l'opera è IN ITALIANO.

Chiedo il prezzo. Mi faccio ripetere il prezzo più volte perchè neanche alla terza volta credo a quello che mi dicono.

80 euro, a differenza dei 300 pagati da Clò ben 4 anni fa in una libreria di Milano. E pure in inglese!!!

Hi hi hi!!! Buon acquisto Didi!

PS: giornata meravigliosa!


martedì 8 gennaio 2008


Finchè vuoi te stessa
nessuno
troverà aperta la porta per entrare dentro di te.


Al tuo ritorno, ovunque esso si compia, mi troverai ad aspettarti.


Quando ti scelsi come amico, un anno e mezzo fa ormai, percepii che in te c'era qualcosa di prezioso che avrebbe potuto darmi tanto. Grazie per essermi sopra, sotto, accanto, prima, dopo, dentro, fuori... come tu mi hai scritto.

Splendida lettera.


domenica 6 gennaio 2008

I don't shine if you don't shine

I got the green light
I got a little fight
I'm gonna turn this thing around

Se la neve caduta ad Asiago potesse parlare, direbbe che l'ho osservata attentamente, a volte. Direbbe che sono stata bene, che ho trascorso cinque giorni in cui ero più colonizzatrice di un pezzo di stoffa largo 80 cm che di un libro che dovevo studiare.
Lei fioccava e io la guardavo, a volte.
Volevo portasse via tutti i miei dubbi. Bianco su grigio. Spazza tutto cazzo, spazza stronza!

Chatto con Nicola, mi sento una merda e dico che:
"Che cazzo cerchi Dì? Che cazzo vuoi di più Dì?"
Dico che voglio amare.
The stars are blazing
like rebel diamonds
cut out of the sun
when you read my mind
E' così.
(The Killers, Read my mind)
(P.S: consiglio vivamente questa canzone)
P.P.S.: BUON ANNO A TUTTI VOI CHE MI LEGGETE!
BUON ANNO!
Piccolo consiglio: amate, voi che ci riuscite, fatelo!

venerdì 28 dicembre 2007


E appisolata su un divano di stoffa a fiori, con le mie mani che raccolgono le gambe e due mani che giocano con i miei piedi, decido che resisto perchè ce l'ho fatta per 98 giorno. Vale la pena aspettare gli altri 2...

"Sai catturare la luce e consegnarla alle persone, te lo dice il tuo *****, ricordatelo"

giovedì 27 dicembre 2007

I bless the rains down in Africa


...'s coming in 12:30 flight


I know that I must do what's right

As sure as Kilimanjaro rises like Olympus above the Serangetti

I seek to cure what's deep inside, frightened of this thing that I've become

(Africa, Toto)

martedì 25 dicembre 2007

Buon Natale a tutti


Vi auguro un Natale proprio come quello che sto trascorrendo io oggi: semplicemente meraviglioso!


domenica 23 dicembre 2007

Week-end natalizio

Le corse verso Trieste e lo svuotamento, di nuovo a pochi giorni da Natale, esattamente come l'anno scorso. Quest'anno però mi rendo conto di parlarne con una persona che merita i miei segreti.
Corre veloce ma trova l'attimo per accarezzarmi la testa. Mi dice: "Brava, sei stata brava".
Io gli chiedo di cambiare discorso. Quei ricordi non mi piacciono, la mia testolina li ha allontanati. Son passati sei anni ormai.
Lo spettacolo è meraviglioso: due ore e mezza di Romeo e Giulietta passate velocissime.
E L***, caro, suonava il suo sax, fiero della nostra presenza.
Arriviamo alle 4. E' freddissimo, ci si abbraccia e ringrazio N***** con un sorriso.
Stanotte invece fiaccolata notturna con trentini, veronesi, friulani e vicentini. Vin brulè, chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, una zuppa deliziosa, una compagnia straordinaria.
A letto, in sei in una camera e un testa o croce per il posto agiato.

Meno sette.

venerdì 21 dicembre 2007

Volo

Venerdì notte ore 0.24

Le mie coinQ Dodo e Paula stanno dormendo un sonno profondo nella camera contigua alla mia. Io sono sveglia, sono appena tornata e mi distendo sul letto. Questo è sempre stato un giorno particolare: il giovedì prima delle vacanze di Natale. Qui tutti partono per andare a casa e allora ci si saluta, si raddoppiano le chiacchiere, si va alla premiazione del miglior studente, si va a fare auguri più o meno sinceri, ci si scambia abbracci calorosi.
Quest’anno sono felice. Diversamente dall’anno scorso in cui a quest’ora dovevo digerire due bocconi amari e il periodo natalizio aveva solo potenziato un malato senso di solitudine e rassegnazione. Bah, non ero io.
In questo periodo canto, preparo torte, sorrido moltissimo, mantengo inalterata la mia natura di farfallina e volo, volo trasportata da un vento generoso che mi porta verso nuove amicizie, nuovi incontri, nuove esperienze. Chi avrebbe mai creduto in un passaggio offerto da Marco o in un' ulteriore figuraccia con i trentini? Chi avrebbe mai pensato che riuscissi ad avvicinare il Dani dicendogli: “Vieni qua musso che ti faccio gli auguri!” e lui: “tre baci perché l’ultimo porta fortuna” e io: “Sì, a te patata!” visto che aveva appena accompagnato la canoista alla macchina.
L’Agripolis è in assoluto la cosa più bella che abbia ricevuto oltre ai miei genitori, è il luogo in cui ho trovato le amicizie più belle e genuine, è ciò che ogni studente universitario vorrebbe avere.
So storie, inciuci, so un 6 anni di fatti agripolini, coppie esistenti e coppie scoppiate, innamoramenti, grandi amicizie, so che è il luogo più bello che potessi scoprire.
Paulina, la mia nuova coinQ è straordinaria, la adoro! Con lei I can practice my English!!! Lei è stata in non so quante nazioni ed è cleverissima! E’ un’altra bellissima persona da scoprire.
Però volo, continuo a volare in questo mondo in cui invece l’obiettivo è fermarsi, almeno ad un certo punto della vita. Volo serena un volo a bassa quota, sfioro tessuti, materiali, m’imbatto contro un vento che, tutto sommato spesso è dalla mia parte. Volo questo volo come una continua scoperta: un gesto, una parola, uno sguardo, un sorriso da scoprire e vivo per questo volo che, gente, è il volo che ho sempre sognato: il volo della libertà, senza limiti, senza pretese.
Il volo della volontà, perdendo qualche piuma ma procedendo verso nuove, piccole mete.

E così un viaggio di ritorno con il Dani è acqua. Acqua che scorre.
E appisolata su un divano di pelle chiara consumata, con le dita dei piedi ritirate e due mani che le cercano, decido che resisto perchè ce l'ho fatta per 91 giorno. Vale la pena aspettare gli altri 9.

Here I go out to sea again
The sunshine fills my hair
And dreams hang in the air
(Wonderful Life, Zucchero)

Meno nove.

venerdì 14 dicembre 2007

ah l'Amour!

Ero in IV ginnasio, lo ricordo bene. Era il 14 febbraio e quello fu (di una serie interrotta ormai 3 anni fa) l'ultimo San Valentino che trascorsi da sola, a casa, distesa tranquillamente sul divano. Se non sbaglio era l'anno 1998 e in quegli anni, spero qualcuno me lo confermi, veniva trasmesso su Rete Quattro un evento particolare: una premiazione sulla più bella lettera d'amore. Il tutto era coronato da canzoni d'amore, letture romantiche, sfilate di abiti rossi, e l'ambiente scelto credo fosse un teatro. Ricordo infatti le poltrone rosse imbottite e la forma circolare dello spazio, anche se potrei benissimo sbagliarmi.
Durante quella serata un attore lesse davanti a chissà quanti milioni di spettatori la lettera vincitrice e ricordo di essermi commossa. Per non perdermi il resto della serata, decisi persino di registrarmi la trasmissione perchè tutto quel romanticismo mi aveva proprio tenuto con il fiato in sospeso. E poi... Si parlava così tanto d'amore! I giorni successivi ascoltai e riascoltai la lettera finalista. Era davvero incantevole. Scritta con trasporto, descriveva un sentimento autentico. Interpretata da un attore, poi, diventava ancora più preziosa. Ho a questo punto ricordi vaghi: una ragazza robusta, un mazzo di rose rosse, un attore giovane e bello, un fidanzato commosso e tanto tessuto rosso. Rosso ovunque.
"Però - dicevo - 'sta lettera è stata scritta meravigliosamente bene e beato chi l'avrà ricevuta, beato il Muso ispiratore!!!".
Registrai "Donna sotto le stelle" sopra quella trasmissione, poi "Amici" di Maria de Filippi e poi chissà cos'altro ancora!
...
Lunedì mattina. Avevo sostenuto da poco il mio esame d'inglese ed ero fiera dell'obiettivo raggiunto: altri 3 crediti da aggiungere alla raccolta punti "Giungeremo alla laurea prima o poi 2007/2008".
Guardo il cellulare. Una chiamata senza risposta. Prefisso 045.
Verona.
Ma chi sarà mai? Provo a chiamare.
"Salve, sono tlin:-) ho trovato questo numero sul mio cellulare".
"Sì certo, sign. tlin, siamo del concorso di tlin tlin".
Dentro di me penso: "Ok che dovevate avvertirmi in tutti i casi, anche se non vincevo, nonostante fossi stata selezionata, ma potevate risparmiarmi la notizia della mancata vittoria". Ignara, ma soprattutto pessimista come sono sulle mie capacità, continuavo a pensare questo.
La notizia invece era di tutt'altra natura.
"Ciao D., sono proprio contento per te. Quando viene pubblicata puoi dirmelo per favore? Grazie per avermelo detto".
Dani
Lunedì ero felicissima. Sono andata subito al ponticello a vedere la stellina luminosa.
Due aironi solcavano il cielo. Il cadenzare lento del loro battito di ali. Il profumo intenso della terra umida e... tanta, tanta gioia.
Quando si dice: non tutto vien per nuocere!
...
Martedì sera. Grazie per la serata! Rimani e lo sarai in vita, una delle persone più belle che mi sono accanto. Grazie per la nottata di chiacchiere interminabili, grazie per "Questa è l'ultima cosa e poi basta", "Sì l'ultima e poi basta", "Dai, dai, dai l'ultima". E con le ultime cose abbiamo fatto le 3 e un quarto di notte!
...
Mercoledì sera: Padova. Cena prenatalizia con compagni di corso e il prof. con cui faccio la tesi.
"La Dianina, ragazzi, si laurea a settembre e noi le faremo graaaaande festa! Tutti a Castelfranco perchè la nostra Dianina va festeggiata per bene!".
"Sì, prof, sulla festa non si discute. Discutiamo piuttosto sulla data della laurea... Ha presente la mole di lavoro che ho per la tesi???!"
(Diciamolocelo pure, io senza Legnaro non vivo! Non voglio laurearmi!!!)

domenica 2 dicembre 2007

Le cose che ho imparato fino ad ora (puntata 2)

Ho imparato che anche i tuoi più cari amici ti parleranno male alle spalle, lo faranno molto spesso e senza tanti problemi.
Ho imparato che, nonostante tutto, continui voler loro bene perchè prendi quello che c'è di buono nelle persone e ti illudi che sia quello che nutre una lunga amicizia. Il buono.
A volte penso che sarebbe utile dirsi le cose in modo molto schietto anche perchè anni di amicizia alla fine ti permetterebbero di farlo e invece no, si continua a preferire il riferire a terzi quello che invece ti interesserebbe direttamente.
Ho imparato che, e di questo ne sono profondamente convinta, degli uomini ti puoi fidare di più e non a caso ho scelto di confidare molte più cose ai miei amici maschi piuttosto che alle amiche. Dai maschi ho ricevuto davvero ben poche delusioni invece con le donne c'è sempre qualche bega da risolvere, soprattutto beghe su argomenti futili.
Ho imparato che è difficile fidarsi ed è difficile pensare ad una amicizia limpida e sincera. Credo che nella stragrande maggioranza dei casi, sempre e comunque, alle spalle riceverai critiche, anche dai tuoi migliori amici e migliori amiche.
E queste critiche poi, per fortuna, ti arriveranno per vie traverse e capirai quanto la soggettività possa influenzare un fatto. E capirai quanto la gente possa essere ottusa, chiusa nelle sue idee stagnanti ed intoccabili. Capirai che quei dogmi non si potranno mai confutare, nè mai in qualche modo trattare.
Continuerai comunque a voler loro bene. Perchè è con loro che cresci. Assiomi permettendo.
Postilla: ma io mi chiedo, perchè difendere strenuamente queste amicizie, per poi vedersi pugnalare? Perchè credere fermamente nell'amicizia, proteggendola e curandola, per poi vedere che comunque il sentimento non è nitido come si crede?
E' da un po' che mi è nata una generalizzata paura di parlare, dovuta al fatto di poter dire qualcosa che può essere frainteso o storpiato nella sua vera essenza. Ho 'sto timore e credo di avere valide ragioni per essere diventata così.

venerdì 30 novembre 2007

Non sono preoccupato, solo deluso.

Tiro fuori la mano e gliela metto davanti. Uso le dita: cinque, quattro, tre - continuo ad abbassarle lentamente - due, uno e mezzo, uno.
Va bene, non hai capito. Ricomincio: cinque, quattro, tre, due, uno...
Poi ha capito e messo in pratica. Estrae la sua.
***
"Farfallina, hai finito 'sti nitrati?"
"V******, ovviamente no. Ho pensato di piantare una tenda per il giorno di Natale e farmi portare il pranzo dalla Caritas di Padova..."
"Va là, finirai, finirai! Farfallina, ho detto ad A****** che stai svolazzando verso nuovi pistilli!"
"Scemotto, sei fuori?"
***
"Sh!!! Non dirlo a C****! Ho riversato la soda caustica sul piano ed ho pulito con la spugna!!!"
"Tranquilla, non lo saprà!"
Ops, la spugna nuova si è ritirata tutta!
"D****, io rifaccio i campioni, qui non mi è venuto fuori niente"
***
"Piccola, sei una macchina da lavoro!"
"No, dai, siamo solo una coppia efficiente"
***
"Corri, veloce, vai, scendi, già mi suonano!"
"Avanzi un'altra pizza. L'ennesima!"
"Dai scendi muoviti!"
Chicc, ti adoro!
***
Esco dall'aula dove faccio Estimo.
"Ciao"
Lo guardo, lo fisso. Proseguo.
Porta pazienza.
***
"Ciao Dida!"
"Sentiamoci"

E tu... Te li lasci accarezzare...

sabato 24 novembre 2007

Nuovo inizio

Portate pazienza, questo è l’ennesimo post nostalgico. A me serve solo per sfogarmi un po’…

23.11.’07
Questa sera sono qui in appartamento da sola. Sono un po’ stanca perché ho finito laboratorio praticamente quando la sorveglianza è venuta a dirci che era il caso che ce ne andassimo (alle nove di sera! C’era il parcheggio dell’Agripolis completamente vuoto!). Sto lavorando moltissimo per la tesi, l’argomento mi prende molto e anche se la mole di lavoro è davvero tanta, la sperimentazione che faccio mi piace e mi coinvolge. Questa settimana ho imparato a valutare la quantità di nitrati nella lamine, nelle nervature, nei fusti e nelle radici del radicchio. Ho analizzato ben 44 campioni, ripetuti 3 volte per accertare che i risultati fossero esatti. Be’ se ora pensate che io mangi il radicchio Variegato di Castelfranco, vi sbagliate!!! Già ne vedo troppo per i miei gusti, non ci penso proprio di ritrovarmelo anche sul piatto!
*****, il mio superdottorando, come dice il prof. Z*******, è molto pignolo e mi segue spiegandomi meticolosamente tutti i procedimenti da fare. Mi sembra strano vederlo come dottorando che mi segue nella tesi, alla fine con lui mi sono ubriacata con i limoncelli del Wallaby, con lui sono andata al cinema, a teatro, al concerto di Elisa, con lui andavo al Piazza Grande alle nove di sera quando io smettevo di studiare, lui di terminare le diapo per il prof., con lui ho condiviso quasi tutto il mio tempo libero proprio l’anno scorso. Lui ha le mie stesse identiche passioni e se un pomeriggio mi vedeva un po’ giù, mi portava a vivai e lì mi sentivo quasi rinata. Insieme si parlava di piante, di fiori, di aromatiche. Ora questo rapporto tra di noi non esiste più e forse lui ha capito che tutto questo mi manca tantissimo. Dio mio! Mi ricordo ancora quando dalle serre mi veniva a portare le chiavi del suo ufficio perché andassi a studiare lì da lui mentre era fuori. Ora entro nel suo studio, trovo ancora la mia penna con la quale scrivevo gli esercizi di metodologia sperimentale e vedo anche “RAK MUSIC”, una barchetta con scritto “THE MOON” e le caramelle al miele. E se mi vede con gli orecchini che mi ha regalato, li guarda di sfuggita e abbassa la testa. Fa il correlatore a tutti gli effetti ed è una persona che ama, ama la ragazza che ora ha al suo fianco.
Pata mi ha appena squillato.
Ho sbagliato qualcosa? Forse.
Lui mi ha accompagnato a fare la scritta sul ponticello. Lui in macchina con i fari puntati sull’asfalto, io a scrivere a caratteri cubitali “DD 3MSC” e poi… ridere insieme del gesto fatto e rifare il giro con la macchina per vedere se la scritta si vedeva davvero! Eravamo felici e si rideva per autentiche sciocchezze. Quanto mi manca cavoli! Se mi manca!

Le cose che ho imparato fino ad ora (puntata 1):
- La vita è SPLENDIDA. Ci offre occasioni imperdibili, il problema è che ci accorgiamo troppo tardi di quello che a volte volutamente perdiamo.
- Quelle occasioni riappaiono, ecco perché decidi di non lasciartele sfuggire perché poi ti pentiresti in un secondo momento. Non sarà mai la stessa occasione ma sarà comunque valida, avrà altre caratteristiche e sarà unica nel suo genere, mai uguale alle precedenti.
- Ci sono storie d’amore tristi come le giornate di pioggia, proprio come quella di oggi. Si mostrano nei loro gesti rutinari proprio come la pioggia cade in continuazione a terra. Stesse gocce, stesso ritmo. Ci sono invece storie d’amore esemplari: quelle che profumano di attesa, di nuovo, di entusiasmo, di altruismo, di apertura.
- Se hai amato una persona, riesci sì a metterla in un cassetto, però quel cassetto rimarrà aperto per un paio di cm e quell’apertura, se vuole, può infangarti una qualsiasi serena giornata. Se non si sta male per un amore finito, non sarà stato amore.
- Gli amici… Gli amici sono preziosi. L’unica cosa che non capisco è l’incoerenza di certe persone. Non la capisco ma la tollero, storcendo un po’ il naso però.
- Se una persona ti vuole davvero bene, ci sarà sempre, anche se a volte starà in silenzio.

Ora vado a letto. Legnaro è stata spenta da questa interminabile pioggia, così spengo la luce pure io.
Superdottorando, così allevi una buona tesista.
Grazie.
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te

(Il cielo d'Irlanda, Fiorella Mannoia)

domenica 18 novembre 2007

Sorprendimi

Sorprendimi...
con baci che non conosco ogni notte
stupiscimi...
e se alle volte poi cado ti prego
sorreggimi
aiutami
a capire le cose del mondo e parlami
di più di te, io mi do a te
completamente...
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale
non torna domani
respiro nel tuo respiro
e ti tengo le mani
qui non ci vede nessuno siam troppo vicini e troppo veri...
Sorprendimi...
e con carezze proibite e dolcissime
amami...
e se alle volte mi chiudo ti prego
capiscimi
altro non c’è che la voglia di crescere insieme
ascoltami
io mi do a te e penso a te continuamente...
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini e troppo veri...
veri...

Dai che torniamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani,
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini e troppo veri...
Sorprendimi, sorprendimi, sorprendimi...

(Sorprendimi, Stadio)

venerdì 16 novembre 2007

Il porto

"Vivi il tuo attuale amore serenamente, senza pensarci più di tanto. E' normale avere un tuffo al cuore quando vedi la persona che hai amato, è capitato pure a me, ma mi è bastato stare cinque minuti con la persona che mi era vicina in quel momento per capire che non valeva la pena star male pensando a chi non mi meritava. Per me non è stato facile dimenticare una storia di 3 anni, ma mi ha aiutato enormemente lasciarmi amare e amare la mia attuale ragazza. All'inizio è difficile, ti credo, ma fai un po' la stronza, la falsa se vuoi, non dire sempre cosa pensi, certe gelosie tienile per te... alia... lo scorrere inevitabile del tempo cancella tutto. Dimostrati forte..."

"Ora sono a casa. ***, non so come ringraziarti, a voce non ce la farò, ma di solito scrivendo dico tutto quello che vorrei dire a voce. Grazie di cuore per tutti gli sms che mi hai scritto in tutto questo lungo arco di tempo. Grazie perchè capivi anche senza che parlassi, grazie perchè c'eri nel momento in cui qualcuno mi ha preso con la stessa velocità con cui mi ha mollato. E soprattutto perchè mi comprendevi senza avere tante spiegazioni. Alia... "

E' difficile descrivere la serata di ieri sera, lo è per me perchè ho paura che "questo fantasma che appare e scompare" mi stia facendo perdere la vera percezione delle cose, il discernere quali siano i veri sentimenti, o meglio, i sentimenti che meritano la mia attenzione. Dovrebbe essere terminato il periodo dello star male per un ragazzo che non merita questo mio soffrire che si dilunga ormai da troppo tempo. Ci incrociamo come minimo tre volte al giorno e anche se siamo da soli nel corridoio che porta alla biblioteca non abbiamo proprio il coraggio di salutarci.
La canoista 'azzo, proprio con la canoista!
Ricordo ancora quando ormai più di due anni fa, in una delle nostre usuali pause caffè mentre stavo studiando per l'esame di microbiologia, abbiamo fatto un'animata chiacchierata assieme. Continuavo a dirgli che un solo bacio può illudere una persona, ignara del fatto che un anno dopo me lo sarei ritrovato disteso sul mio letto a baciarmi.
"Che cazzo la baci a caso?! Solo per il gusto di avere una ragazza in più nella lista? Così la puoi illudere cretino!", gli dicevo io irritata dal suo atteggiamento.
"Che vuoi che sia un bacio! Ci vuol BEN altro perchè una persona s'illuda!", mi rispondeva lui.
E ricordo come Angela sostenesse la mia teoria.
Imparai poi col tempo che un bacio, dato una sera qualunque, in un qualunque posto, non sarebbe stato una promessa. D'altro canto uscivo allora dalla mia grande storia d'amore, quella che ha sconvolto ogni mia sicurezza, quella che, una volta passato il dolore di aver perso l'unica persona che avrei voluto sposare nella mia vita, mi ha spinto a conoscere il mondo dell'improvvisazione, quel vortice di "bacio, bacio senza farmi tanti problemi, bacio e mi lascio trasportare, bacio e poi sarà quel che sarà". Lunga peregrinazione tra i luoghi più disparati, sentimenti offri 3 e paghi in culo 6, razione doppia di inculate, soprattutto se non hai il carattere addomesticato, provato dagli anni di esperienza. Io il bacio lo davo perchè una persona mi piaceva e lo davo perchè sentivo le farfalline allo stomaco.
Bei tempi.
Così ieri sera lo vedo teneramente al Wallaby con quella stessa persona che, a detta di lui, era una tipa da farsi una sera e via. E poi la scoperta che sono assieme. E' assieme alla canoista! Quant'è graziosa quella ragazza. Lo segue come un cagnolino, l'avevo proprio notata all'università. Al Dani sbavava dietro sin da quando era matricoletta alle prime armi! Angi, te la ricordi in biblio? Che cara! Frequentava la biblioteca per vederlo e per vedere se quel bacio e qualcosa di più le avrebbe portato fortuna! Cazzo, se le ha portato fortuna!
Uscita dal Wallaby, ho iniziato a camminare a vuoto, poi mi sono rifugiata nella mia adorata camera. Mando un sms alla mia Doddly: "Voglio andare al ponticello", lei senza pensarci molto torna a casa e mi accompagna.
La camminata è stata bellissima. Avvolte dal nostro caldo piumino, a mezzanotte di una notte poco spensierata, ci siamo incamminate per mano, in mezzo ai campi con direzione il ponticello. Il cielo era stellato e il freddo ci aveva congelato le gambe.
Una stellina più luminosa delle altre è stata incastonata nella pietra del ponticello ed ora è lì. In attesa di un qualcuno che non arriverà mai. Mai più.
Al ritorno parliamo di un argomento stranissimo e ci diciamo che c'è una cosa, almeno una cosa, percui vale la pena tutto questo. Ce lo diciamo e impaurite proseguiamo verso casa.
Voglio un porto, voglio IL porto dove approdare, dopo questo lungo viaggio a vele spiegate nel mare dell'incertezza.

(16.11.'07, ore 20.40)



Tu, leggi nella figura.

lunedì 12 novembre 2007

Sono contenta già così!

Solo stasera, dopo un weekend di illusioni e speranze, ho capito che la mia lettera non potrà mai risultare vincitrice. Ho visto quelle che hanno raggiunto i primi posti gli anni scorsi e... Tanto di cappello! Poi cercando informazioni sul web riguardo ai vincitori ho visto che gran parte di loro scrivono per professione quindi, io che ci faccio tra di loro??! No, non è giusto, non merito niente di tutto questo e lo ammetto sinceramente. Sono contenta già così, di essere tra le trenta selezionate! Lascio i meriti alle persone che sanno scrivere (Dalai, Tag...) e io continuo a scrivere su questo bloggino da quattro soldi...
Niente soldini, Fossette! Pasiensa!!!

One on one forever

"Non devi mai soffocare le emozioni,
perchè non esistono emozioni giuste o sbagliate...
le emozioni sono tue...
devi vivere...
E non importa se quello che tu provi per una persona è troppo grande per lui,
non importa... perchè quelle emozioni rimarrano per sempre,
perchè quella persona ti ha comunque regalato momenti bellissimi.
Non sentirti in colpa. Lasciati andare.
Vivi"
(Crì)
I know it's self-inflicted
(In this together, Apoptygma Berzerk)

domenica 11 novembre 2007

Ratatouille

Que gozada, que delicia, que maravilla!

Riporto la trama del film proposta nel sito della Disney ed invito tutti quanti ad andare a vedere questo straordinario film curato in tutti i suoi aspetti.


Un topo di nome Remy sogna di diventare un grande chef a dispetto delle aspirazioni della sua famiglia e, ovviamente, dell'essere un topo, in una professione in cui senza dubbio predomina la fobia di questi roditori. Quando il destino conduce Remy nella città di Parigi, questi scopre di trovarsi esattamente al di sotto di un ristorante reso celebre del suo mito culinario, Auguste Gusteau. A dispetto degli evidenti pericoli derivanti dall'essere un'improbabile e sicuramente indesiderato ospite di una cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini, lo sguattero che, inavvertitamente, scopre il talento straordinario del topo. I due concludono un accordo, innescando una divertente ed emozionante successione di eventi straordinari che mettono in subbuglio il mondo culinario di Parigi. Remy si ritrova diviso tra la relizzazione dei suoi sogni e il ritorno definitivo alla sua precedente esistenza di topo. In quest'avventura comprenderà il senso della vera amicizia, della famiglia e del non avere altra scelta che quella di essere se stesso, un topo che vuole diventare uno chef.

El magnífico mensaje de la película: la pasión por crear, el considerar que cualquiera puede hacerlo, que en cualquier caso nadie es especial. Que las cosas que se hacen apasionadamente merecen nuestro respeto aunque salgan más, la curiosidad como motor de la existencia, la rebeldia como motor de las transformaciones humanas... (Yo soi D**** è l'unica cosa che so dire in spagnolo!!! Ciò significa che queste osservazioni non sono farina del mio sacco! E' che in spagnolo rendevano molto di più e mi dispiaceva ricorrere alla traduzione! Così, Pata, ti eserciti un po'...)
"Non tutti possono diventare grandi artisti, ma il grande artista può trovarsi ovunque"

venerdì 9 novembre 2007

Cara Giulietta...


Stamattina ho ricevuto una notizia stupenda: sono finalista in un concorso letterario per il quale ad aprile avevo inviato la lettera d'amore che in quel periodo scrissi a Daniele. La premiazione avverrà a febbraio ma la decisione sul finalista sarà presa a fine mese.

Non mi resta che incrociare le dita e... ringraziare Fossette per la collaborazione (piuttosto sofferta). A testimonianza del fatto che non tutto viene per nuocere...

martedì 6 novembre 2007

After all that we've been through


You're just the part of me I can't let go.

(Chicago, Hard to say I'm sorry)


lunedì 5 novembre 2007

Questo rimane uno dei giorni più emozionanti della mia vita.


domenica 4 novembre 2007

Il Paradiso al sesto piano e tre quarti


" ... la mia speranza è quella di riuscire a trasmetterti per filo e per segno quello che ho visto, quello che ho udito, quello che ho assaggiato, toccato ed annusato. Insomma, voglio che, anche se fisicamente non puoi essere qui, per un po’ tu possa davvero dire di essere stata in Cile.
Valparaiso è patrimonio dell’umanità, lo sapevo, ma non capivo. Ora sì!
Ieri, ******* ***, sono stato al sesto piano del Paradiso, poi ho preso una scala per arrivare al settimo. Però non era lunga abbastanza e mi sono fermato a tre quarti del sesto piano. Si perché davanti a tutta questa bellezza, quasi perfetta, il mio unico cruccio è stato il fatto che tu non potessi esserci a vedere coi tuoi occhi ciò che i miei hanno visto. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto condividere la fortuna che ho avuto. Anche se a parole non riesco a descriverla, almeno c’ho provato... "
Pataclò

Diavoletto custode


Spending my time
watching the days go by
feeling so small I stare at the wall
hoping that you are ******* ** ***
I'm spending my time
watching the sun go down
I fall asleep to the sound of "tears of a clown"
a prayer gone blind
I'm spending my time
(Roxette, Spending my time)
(Regalino del mio diavoletto custode... Ma se la scaricavi da Emule non mi risparmiavi l'acquisto della Postepay? :-) 'sti musicisti!!!

venerdì 2 novembre 2007

Veronica o Giovanni?


Sei lungo/a (spero -a) 3,6 cm e stai benone! Ti muovi in continuazione e fai dannare la mia big sore! Uè, stai fermo/a un po' eh!

giovedì 1 novembre 2007

Another day in paradise


Oh think twice,

it's just another day for you,

you and me in paradise.

(Phil Collins)

lunedì 29 ottobre 2007

Il tempo dei melograni

L’autunno finalmente inizia a manifestarsi appieno sfoggiando un tripudio di colori e profumi che difficilmente si riesce a descrivere a parole. Gli aceri del mio giardino (Acer palmatum ‘Autumn Red’, Acer palmatum ‘Bloodgood’ e Acer platanoides) si tingono delle sfumature più calde e accese del giallo, dell’arancio e del rosso. A questa festa di colori si uniscono i melograni (Punica granatum) carichi di frutti rossi e maturi, fessurati nella parte distale e che mostrano l’interno pregno di semi lucidi e di colore rosso vermiglio. In merito a questo, incredibilmente splendidi sono i versi del poeta greco contemporaneo George Seferis (Donna nuda / il melograno che ho rotto / era pieno di stelle) che richiamano la sessualità, la fecondità e il grembo di una donna paragonato al frutto di quest’albero. E neanche W. Shakespeare si dimentica di inserire il melograno nei suoi versi: “Vuoi andare già via? - dice Giulietta - Ancora è lontano il giorno: non era l’allodola, era l’usignolo, che trafisse il tuo orecchio timoroso: canta ogni notte laggiù dal melograno; credimi amore, era l’usignolo”.


E pennellate di verde chiaro sulla Quillaja saponaria, albero del sapone (dimmi se davvero è così frequente!).
E pennellate di giallo sugli alberi secolari del parco comunale di Vicenza.
A sedici ore di volo di distanza, entrambi soli, una domenica d’ottobre.

domenica 28 ottobre 2007

Guestbook

Lasciate qui un segno del vostro passaggio così so chi legge qualche volta il mio blog! Grazie!!!

sabato 27 ottobre 2007

Per te...


"Il viaggio siamo noi!" (indimenticabili 9)


mercoledì 24 ottobre 2007

Buon compleanno K!

Ieri sera c'eravamo TUTTI, ma proprio tutti, allineati su una panca riempita di palloncini colorati. L'atmosfera era semplice e festosa, la gente sorridente e serena. E Katia aveva il sorriso... Che bello!
Non importa se alternavo momenti di tensione a momenti di allegria; quando sei attorno ad una fisarmonica e canti insieme ai tuoi amici Bella Ciao, passa QUELLA bruttissima indifferenza non naturale e passa anche il fatto di pensarci ancora. Ancora.
Ancora.


domenica 21 ottobre 2007

Crema di marroni


Ho messo via un po' di rumore

dicono così si fa...

E così bastano un amico (e quanto gli voglio bene!), dei marroni, due bicchieri di vino bianco novello, una giornata limpida e fredda, sane risate aiutate dall'alcool, un pizzico di comprensione (come stai???! Che c'è Di?!), e dei consigli preziosi... per ritornare la Didi di sempre!
Grazie eh!

sabato 20 ottobre 2007

Stanotte, a 3 anni da quella notte.


E' molto freddo stanotte e così tornando a casa ho acceso pure il riscaldamento in macchina ed ho vagato per un po' con la Punto dopo aver lasciato i miei amici.

Stasera ero molto silenziosa e avvolta nei miei pensieri. Sorridevo a stento e abbassavo la testa tenendo il cellulare in mano.

Quella di stasera è una serata in cui apri gli occhi e d'un tratto tutto ti appare diverso da come l'hai sempre visto. Ti rendi conto che qualcosa dentro di te è cambiato e che un'altra strada ti aspetta, una appena costruita, una strada che tu non hai percorso.

Stanotte è una di quelle notti che profumano di nuovo e di paura.
Di vita ce n'è una sola e per questo motivo ho il dovere di viverla tutta, senza avanzarne nemmeno una briciola, perchè quella briciola un giorno potrebbe saziarmi o un giorno quella briciola potrebbe mancarmi terribilmente.



Stanotte è una di quelle notti in cui dici: "Domani non deve essere più così, merito altro".




Indimenticabili 8


venerdì 19 ottobre 2007

Ho messo via

Eccomi di nuovo a casa dopo una settimana legnarese. Oggi era davvero una splendida giornata, c'era un cielo così azzurro e un sole che picchiava così tanto che al posto di tornare a casa sarei voluta andare a Sozzomarina a farmi un'ultima camminata in riva al mare.
Martedì sera ho fatto la Sacher Torte, che deliziaaaa!!! Mmm, al solo pensiero ingrasso di tre kg!!! Era alta, soffice, dolcissima e ricoperta di uno strato glassa al cioccolato! E' davvero una soddisfazione fare i dolci nel forno del mio appartamento, uno straordinario forno a gas ventilato che mi sta aiutando nei miei esperimenti culinari!

Stasera ho ricevuto le chiavi della mia macchina "nuova": una Punto di 3 anni di colore grigio chiaro. Be' almeno finalmente avrò il servosterzo e la radio. Sì perchè nella mia tanto amata Opel Corsina non funzionava neanche più la radio e i viaggi verso Jesolo da sola erano diventati un'autentica palla! Ho preso le chiavi e sono andata a farmi un giro di un paio di km e subito mi sono resa conto quanto sia più facile guidare una macchina così! E' tutta un'altra storia, è una passeggiata senza il minimo ostacolo! Il volante si gira con un dito e la ripresa... Va be', una Punto non è niente per tutto il resto del mondo ma per me rappresenta quello che non avevo mai avuto: una macchina decente!!!

Giovedì mattina sono riuscita a salutarlo. Forse avevo la luna giusta, non so. Stavo andando verso il Pentagono. Passa il Fra e lo saluto, passa il Nico e lo saluto, passa inaspettatamente il Dani e gli rispondo con uno squillante "Ciao Dani"! E' solo questione di lune perchè il giorno prima l'avevo solo fissato senza rispondere al suo saluto, come mio tipico. Il problema è che martedì per il compleanno di Katia dovrò tollerare la sua presenza per tutta la serata quindi è meglio preparare un terreno più o meno soffice altrimenti mi risulterà piuttosto difficile stargli vicino.

Oggi però mi sono presa una piccola soddisfazione. Come al solito sono andata a portare il mio trolley da Gennargentu e ho visto il borsone del Dani. Gli ho gentilmente dato un calcio verso il bagno e sono andata via. Anzi, prima di dargli un calcio ho buttato il mio trolley esattamente sopra il suo borsone giusto per sbaglio!!! Ah per certe cose rimango la solita sedicenne!

Ho messo via un pò di consigli

dicono è più facile

li ho messi via perchè a sbagliare

sono bravissimo da me.

Mi sto facendo un pò di posto

e che mi aspetto chi lo sa

che posto vuoto ce n'è stato

ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel pò di cose

ma non mi spiego mai il perchè

io non riesca a metter via te.

(Ligabue, Ho messo via)
L'immagine è molto, molto simile ad una che ho già usato ma con delle varianti!


lunedì 15 ottobre 2007

1, 2, 3... Stella!

Ebbene anche ieri ho lasciato tracce della mia presenza!



Partenza per il rifugio Dal Piaz dal passo Croce d'Aune. Siamo tutti entusiasti, la salita è un po' ripida ma niente di davvero preoccupante però... a mezz'oretta di cammino mi sale una inspiegabile nausea tanto che ho dovuto sedermi e bere una bicchiere di the caldo gentilmente offerto da un' escursionista di passaggio. Io riconduco il mio malessere a quella maledetta tazza di latte con crostatina al cioccolato mai digerita!

La tempestiva proposta alternativa... Le piramidi umane e "un, due, tre, STELLA"!!!








E tutto sommato non ci è andata male...


Il lungo cammino


"Tutto ciò che ho fatto è solo il primo passo di un lungo cammino"

Pablo Picasso


venerdì 12 ottobre 2007

Sto navigando...


...a vele spiegate nel mare dell'incertezza.

venerdì 5 ottobre 2007

At all costs

Stasera sono molto triste, non lo ero da moltissimo tempo. Sono chiusa dentro la mia stanza e ascolto ripetutamente una sola canzone. Ascoltandola mi sembra di rivivere passo dopo passo la primavera scorsa fatta di corse a piedi lunghe chilometri e chilometri.
Vado a lezione. Davanti a me si siede Mauro, a pochi posti di distanza da me si siede Emanuele. Esco dall'aula 26 del Pentagono e potrei incontrare il Dani nove volte su dieci. La vita dentro quella serra di università continua ad andare avanti ma le persone e le loro vite cambiano tanto velocemente che mi scappa tutto di mano. Mi dico di lasciare perdere ma forse la mia spiccata sensibilità non mi permette di essere un tantino super partes da vedere il tutto con occhi distaccati. Insomma, 'sta Agripolis inizia a starmi stretta, come se lei fosse un 38 e mezzo e io fossi quel 39 necessario per camminare.
Sono giù cavoli e lo sento pure a livello fisiologico. Io poi che ero un campanellino preciso come un orologio svizzero! Caspita, che mi è successo?!
Ho persino ripreso a scrivere sul blog, cosa che non facevo più da un po' pensando che fosse arrivato il momento di non lasciare più tracce di me in rete. Evidentemente questo blog mi serve più di quanto non lo immagini e continuerò a scriverci.
E pure la saggia Doddly l'aveva detto: "Vedrai, riprenderai a scrivere quando inizieranno i corsi. Ci scommetto". E così è stato. Cara Doddly, sappi che quella tua testolina tanto cocciuta mi piace a volte. Te lo lascio scritto in questo post perchè il mio orgoglio è grande quanto il tuo, se non di più! Sappi però che ti voglio bene testina!!

E continuo ad ascoltare questa triste canzone. Mi fa riflettere su quello che ho provato per certe persone, benchè non fossero ragazzi meritevoli del mio sentimento e rifletto sull'ultimo dono che Qualcuno da lassù mi ha consegnato tra le mani. Rifletto.

Solo di una cosa sono certa: voglio amare di nuovo, come non faccio più da mesi. Non voglio precludermi la possibilità di amare la persona giusta con tutta me stessa. Però VOGLIO AMARE.

Tutto il resto non conta e degli altri sentimenti non riesco a saziarmi.
Quanto ti ho sentita mia
quando siam rimasti cinque giorni a letto
chiusi dentro casa mia.
Quanto ti ho sentita mia
quando ti ho spogliata
e t'ho messo il pigiama.
Quanto ti ho sentita mia
dentro a quel vagone
mentre il treno che fischiava
ci portava via
e quanto ti ho sentita mia
lungo strade assolate di periferia
con le gomme bucate
e le bici parcheggiate
dietro un grosso cespuglio d'estate.
Quanto ti ho sentita mia
quando mi chiedevi prima di un esame
di provarti a interrogare.
Quanto ti ho sentita mia
quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
e quanto ti ho sentita mia
in quel vecchio ferroso letto di corsia
mi stringevi la mano
eri sotto anestesia
io pregavo e per te stavo male.
Mia, Panceri

Stralcio di lettera 1

Tornando a casa in treno tenevo lo sguardo assente verso il finestrino. L'unica cosa che mi ha sempre attirato all'inizio di ottobre sono i fiori di Topinambur sparsi tra i campi incolti e concentrati lungo le scoline. Con quel giallo intenso e il bottone centrale marrone sembrano l'ultimo strascico dell'estate appena trascorsa. Si ergono eretti nei campi di mais appena mietuti e cercano di accendere faticosamente il grigiore del cielo. Poi le foglie delle viti cominciano a diventare di un colore simile a quello del rame non lucidato e i prati verdi diventano umidi. Sai, l'autunno tutto sommato è una bella stagione Pata. Peccato tu te la stia perdendo (anche se ti stai arricchendo di meraviglie dall'altro capo del mondo).
Sorelline di Mestre???!! Ohi???! Ci siete??

martedì 18 settembre 2007

100esimo post. E chiudo.

Loro non sanno dei tuoi occhi,
di come ti stiri e ti allunghi.
Se pieghi la testa poco o di più.
E nemmeno tu.
Onde come branchi di cavalli bianchi.
Cieli come tappeti di velluto con batuffoli di nubi.
Mani come conche di pietra sicure.
Gambe come salti di ampia bellezza.
Vita come un peluche morbido da vestire nel modo che più ti piace.
Madre che sembri una collina verde.
Padre che sappia rotolarci ridendo.
Perchè tu possiedi i cieli e la valle, la montagna e la pianura.
Tra poco.