martedì 26 giugno 2007

La lieta notizia

Adesso non mi verrà più a prendere se piove, nè si preoccuperà di venirmi a portare l'ombrello se devo raggiungere la Ca' Gialla. Non mi porterà più al Piazza Grande a mangiare patatite fritte e cotoletta, nè andremo più a mangiare la "patatona" al Dolce Vita.
"Io prendo una patatona" - Diceva per me, perchè io mi vergognavo a dirlo alla cameriera.

Dio che gelosa e possessiva che sono! E sapendo che lo sono, ieri sera quasi non riusciva a darmi la lieta notizia.

"Ti devo parlare, ma so che ci rimarrai male" - Lui.

"L'ho capito senza che tu me lo debba dire. Sei insieme a R******. L'ho percepito perchè con me sei diventato indescrivibilmente freddo da un mese" - Io.

"E' così"- Lui.

"Sono felice per te" - Io.

Poi il mio silenzio e qualche lacrima.

"Vedi, lo sapevo. Te lo dovevo dire di persona. So che ora stai facendo qualche lacrima. Capisci, ti avrei abbracciato..." - Lui.

"Ora cambierà tutto. Se lo sapevo, in gita non sarei stata così come sono stata con te" - Io.

"Non riuscivo a dirtelo, davvero. Non deve cambiare nulla. Nulla. Lo sai" - Lui.

E così termina la telefonata.


Non sai quanto mi hai coccolato, viziato e impreziosito. Sei una di quelle splendide persone che ho incontrato durante questi ultimi anni, all'Agripolis. Una delle persone che in assoluto mi è stata più vicina in quest'ultimo anno. Hai fatto di tutto per me: dall'andarmi a prendere le frittelle con la crema perchè avevo passato l'esame di ecofisiologia al cantare con me a squarciagola la canzone "Why", dai fiori al portachiavi...

Hai presente quando alle sei di sera mi portavi in appartamento? Si ripeteva ogni volta la scena di Babi che da dentro alla macchina vedeva Step...

E la sera di San Valentino, quando sei salito in appartamento quasi contemporaneamente a Daniele. Tu, con la rosa. Lui, con i guanti.

R******, buona scelta.

Te lo affido.


Tell me... Whyyyyyyyyyyy...

domenica 24 giugno 2007

Mánda una señal

Los dìas se pasan sin ti
Las noches se alargan sin ti
Sin tu amor, sin tus besos.

La canticchiavo male, lo so. E mi dicevi di tacere perchè altrimenti ti rovinavo la canzone.
Questa canzone è un misto di Andalusia (perchè è lì che l'ho scoperta) e di rocca d'Asolo (perchè inconsapevolmente la mia mente ieri sera continuava a riprodurla) ma, pensandoci a fondo, è un tutt'uno perchè tu hai l'Andalusia nell'anima e ieri sera eri lì con me, in rocca.

All'orizzonte l'albeggiare.

Quell'alba che dall'alto era un incanto.

I grilli e i galli.

Alle 5 ero a letto e leggevo questo messaggio: "Stamattina sei tu la luce che illumina l'alba"
Nonostante l'emozionante serata, sono un po' disorientata.
Settimana un po' strana quella che mi sono lasciata alle spalle...
La cosa triste è che in entrambi i casi, nonostante diversi, ciò che è successo è limitato ad un determinato arco di tempo. Nessuna prospettiva futura, solo un doppio carpe diem.

venerdì 22 giugno 2007

Il mazzetto di Daucus carota

Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E ti scorderai di me

Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia
Tiziano Ferro


Mp3 sul taschino dei pantaloni, Silver rosse ai piedi, occhiali da sole, scendi le scale velocemente, corri fino a dove puoi, sei curve a 90°, campo di grano a destra, una lonicera profumata a sinistra, gli Euganei di fronte, una strada rialzata e ben limitata da due canali e...
il ponte.
Un mazzetto di Daucus carota tenuto fermo da un mattone rosso.
Mi manca quella corsa vitale. Fatta qui, nel mio paese, quella corsa non ha alcun senso.

mercoledì 20 giugno 2007

Ponticello = non c'è 2 senza 3!

22.30 di lunedì sera. Troppo presto per andare a casa.
"Sali in macchina, portiamo a casa T****, poi porto a casa anche te!"
"Ok!" (eravamo al Light Blue! Era necessario un passaggio per andare in appartamento? Macchè! Saranno 30 i metri di distanza tra il locale e dove abito! Cmq salgo e me ne sto zitta tanto non sa dove abito!)
Ci ritroviamo sul ponticello. Lasciamo la Golf verde parcheggiata lungo l'argine e noi scendiamo.
Tra il gracchiare insistente delle rane, inizio la mia fase logorroica.
Lui la spegne in maniera furtiva ed energetica.
Una falce di luna quasi dietro i colli Euganei illumina il canale e lo colora d'argento.
Ed illumina anche le sue fossette.
Ai piedi ci lasciamo il foglietto con scritto: "Buon complenno Fossette. Ti voglio bene."
Ma quelle fossette, quelle della scritta, sono le fossette che mi hanno fatto impazzire mesi fa.
In poche parole sono altre fossette.
Mi divincolo e gli dico: "Non ha senso. Portami a casa!"
Mi accarezza e poi mi fa salire.

Ora sto male, ieri sera ho bevuto in ordine: uno spritz, un Lucano, un rhum e pera, un Baylis con la panna montata sopra, un aperitivo con ananas e un non so come si chiamasse quella delizia rosa e un Tequila bum bum. Abbiamo pagato con 40 euro e ci sono stati restituiti 2 pezzi da 20! Grande K****, ti adoriamo!!!
E così ubriache abbiam fatto un paio di malanni! Ah!

Che cavolo di fase di vita sto passando? Boh!


sabato 16 giugno 2007

Colori, sentori, sapori, rumori, tepori d'Andalusia

Sono a corto di forze ma non posso andare a letto senza lasciare qualche traccia sul mio blog di questa meravigliosa vacanza. Almeria, Murcia e Granada, non ci sono aggettivi per descrivere il loro incanto.


Si dice che per imparare a vivere appieno e per essere totalmente coinvolti nelle esperienze che si affrontano sia necessario far uso dei cinque sensi i quali ci consentono di entrare in sintonia con il luogo che si sta visitando. E così è stato. Ecco quindi le sensazioni che ho potuto percepire con i miei cinque sensi, le soglie d'ingresso dei colori, dei sentori, dei sapori, dei rumori e dei tepori dell'Andalusia.

Ho visto un cielo terso, azzurro, di quell'azzurro compatto che non lascia spazio alle bianche nuvole che solo di rado ne hanno interrotto l'uniformità. Un azzurro vivace, pieno di trasparenza in grado di dare il giusto contrasto al giallo paglierino del grano e al giallo limone dello Spartium junceum distribuito a macchie tra la brulla e rada vegetazione.
Vaste erano le distese di olivi dai fusti possenti e dalla tipica chioma verde argentata, di agrumi, limoni, aranci e mandarini ai quali si aggiungevano, nelle zone più aride, cespugli spinosi e piante di finocchio selvatico (Foeniculum vulgare). Un elemento che caratterizzava fortemente il territorio era la presenza di ogni genere di succulente come le agavi, dalle lunghe foglie carnose striate di giallo sui i bordi e molte varietà di cactacee.
E che dire poi degli oleandri in fiore lungo le strade, degli ibischi dai grandi fiori color arancio e rosso porpora e delle buganvillee che formano vivaci macchie viola o rosso acceso...
Una cosa poi mi ha proprio colpito. A Capo de Gata ho visto per la prima volta nella mia vita lo Statice cordata (Limonium cordatum) in forma spontanea mentre noi, qui in Italia, lo coltiviamo in serra come fiore che poi si può seccare.

Ho sentito i profumi tipici del mare che però lì erano potenziati come in nessun altro luogo. Camminando poi per le strade di Granada si poteva sentire l'odore pungente della salsa ali-oli della quale ho fatto vere e proprie scorpacciate bevendo, senza neanche accorgermene, interi bicchieri di birra.
Sono rimasta anche molto colpita dai mille profumi di fiori ed essenze provenienti dal quartiere arabo dell'Albaicìn.

Ho gustato le "tapas", le celeberrime "tapas", assaggini di vario genere che vengono serviti in piccole quantità assieme alla birra. In questo modo se ne possono provare di moltissimi gusti e vanno condivisi con il gruppo. L'usanza è quella di non rimanere in un solo locale a mangiare le tapas ma di muoversi da un locale all'altro divertendosi a parlare e a scherzare con gli amici. Buonissime le papate con la salsa all'aglio di cui ho parlato prima, eccezionale il prosciutto crudo spagnolo tagliato abbastanza spesso con il coltello e straordinario il pesce fritto.

Ho sentito ripetutamente il suono del didgeridoo, strumento musicale originario degli Aborigeni dell'Australia. Fuori dalla cattedrale di Granada c'era appunto un suonatore di questo strumento che con la sua cadenzata melodia ha accompagnato tutta la mia intera visita della città. Io nemmeno sapevo esistessero didgeridoo così lunghi e variopinti!

Ho apprezzato il tepore del clima mediterraneo.

Ed ora diamo spazio ai ricordi che rimarranno per sempre impressi nella mia memoria. Farò un lungo elenco probabilmente perchè non riuscirei ad unire singoli flash tra di loro o forse perchè ricordo dei momenti presi singolarmente e poco contestualizzabili che hanno però un'autentica magia degna di essere impressa in un mio post come questo.

  • Il prof. Pimpini, questa figura emblematica che all'età di settant'anni ci ha seguito quasi ovunque riposandosi di tanto in tanto in qualche panchina. Che forza, che voglia di vivere in mezzo a noi, che voglia di insegnarci che si è intelligenti e maturi se si è prima di tutto umili. E lui ha dimostrato la sua umiltà con tutti, anche in aereo, quando un turista gli ha chiesto che cosa fossero quei puntini grigi che in file ordinate ricoprivano intere colline. Lui ha risposto esattamente così: "Secondo la mia umile opinione, dovrebbero essere ulivi". Altro che l'utilizzo del condizionale, dentro quell'aereo il prof. era l'unica persona degna dell'utilizzo di un "sono ulivi, dei meravigliosi ulivi, di sicuro". Sono davvero fiera di averlo scelto come mio relatore per la laurea specialistica.

  • Il gruppo compatto: 20 ragazzi che mi hanno visto crescere, sputtanato alla grande ma anche voluto bene in egual modo. Risate al tavolo per stupidaggini, il mio bicchiere mai vuoto e gli insulti alla mia frase: "Basta alcool, non ne posso più! Scusi, posso avere dell'acqua?!" E la loro risposta al cameriere: "Non la ascolti, lasci perdere, prende birra eccome!".

  • Lele e Luca, gli immancabili Ale e Franz, come io li ho sempre chiamati. Siete forti e vi voglio un bene dell'anima!

  • La frase che una sera mi ha fatto incazzare: "Sotto la terza non è amore"

  • L'Almeria e i suoi ecomostri, serre comprese.

  • I bagni in acqua e le onde che mi scaraventavano per terra.

  • La Cabana del Tio Tom.

  • Le pance dopo le mangiate da 50 euro!

  • Il vento di Salobrena e la sabbia che si alzava e punzecchiava!
  • L'Acanto che cresceva ovunque
  • La mistica magia dell'Alhambra
  • La memorabile balla di martedì sera per quei cazzo di messaggi. Cmq il Malibù era proprio buono solo che al posto di berlo assieme alla Coca come di solito si fa, me l'hanno fatto gustare liscio, visto che con il Baylis non ne volevo sapere di partire! Sembrava acqua fresca! Stadifatto che vestita mi hanno messo a letto, e il giorno dopo mi son svegliata non rincoglionita, peggio! Ah, per quei cazzo di sms!
  • La tenerezza di Lele. Ma ciò che si è fatto in Spagna rimane in Spagna. L'avevamo promesso.

Foto? Dai ne metto qualcuna...


Lele ha riempito di sassi lo zaino di Luca!!


Le piramidi in acqua dei ragazzi!


Le mangiate di pesce!


venerdì 8 giugno 2007

Andalusia, I'm coming!


I'm going to fly away...

mercoledì 6 giugno 2007

Pollo e peperoni :-)

Sai A., mi sa che insieme a Carlo c'è almeno un'altra persona che si lamenterà della tua partenza per l'Erasmus! Infatti chi mi farà ancora quel delizioso pollo con i peperoni che tra mille chiacchiere ieri sera ci siamo divorate in pochi minuti? Ahhh! Santa pazienza! Dovrò attendere almeno un semestre, quello freddo e tedioso, cioè quello invernale!!!

Avrei voluto di cuore terminare la serata con te, sono sincera. Tutto sarebbe filato più o meno liscio se non fosse arrivata la telefonata del Nico. Dico più o meno liscio perchè inconsciamente saremmo arrivate al tendone e sarei rimasta "incastrata" dalla situazione tanto da non potermi concedere la fuga... E invece ho voluto andarmene a casa, non senza avere un nodo alla gola grande così: O!!! Non perchè tu andavi e io no ma perchè io non riuscivo a venire.
Poi, era pure il suo compleanno.

Che tristezza stamattina. Vado a patologia II, mi ritrovo seduta vicino ad Emanuele e mi accorgo che neanche ci diciamo più il ciao di cortesia. Poi, prima di andare a prendere l'autobus per tornare a casa, accompagno Giu in biblioteca, lì incrocio Daniele e anche in quel caso aumentano i nostri passi, abbassiamo la testa, guardiamo il cellulare e non ci salutiamo. Che tristezza di rapporti, che mancanza di stima, che superficialità, che schifo! Bleah!

Oggi inizio a preparare un po' di cose per la Spagna. Se potessi, lascerei ben volentieri a casa la testa! Ho voglia di svagarmi e i miei compagni di corso sono di sicuro la materia migliore per una settimana di svago... Poi ci siamo fatti una sacra promessa: ciò che si farà in Spagna, resterà in Spagna. Nulla varcherà i confini italiani!
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Inoltre, ben arrivato Nokia 2626! Ti accolgo volentieri al mio fianco! Pronto per sopportarmi allora??! Mah! Quando sei arrivato tra le mie mani inesperte di avanzate tecnologie (che poi tanto avanzato non è come cellulare), ti ho visto esitare per un attimo! Ma non ti preoccupare, anche il Toast aveva avuto la stessa reazione, poi però tutto si è risolto e siamo entrati in grande sintonia.
Ti auguro uno splendido soggiorno nel mio zaino, nella tasca del quale ti custodisco gelosamente.


Auguri Doddlina (01.06.'07). Il regalo è un po' egocentrico... c'è Diddlina... però so che le borse sono la tua passione e allora spero ti piaccia!

Auguri Fossette (05.06.'07). Gli auguri sono sul ponticello!
Spiegami solo una cosa: come CAZZO fai, dimmi, come CAZZOOOOOO fai a passarmi dietro in biblioteca, come CAZZZZZZZZZZO fai a fare 10 metri di passo veloce evitandomi alla grande? Cosa cazzzzzzoooooooo abbassi quella cazzzzzzoooooo di testa! Quella cazzzoooooo di testa a suo tempo potevi BEN usarla!

Scappo!


domenica 3 giugno 2007

venerdì 1 giugno 2007

Phytolacca americana

E' da un po' che tenevo sott'occhio una pianta parecchio robusta. Andavo a correre e di giorno in giorno la vedevo crescere maestosa ai piedi di un gelso.
E solo stasera, studiando le piante esotiche per l'esame di lunedì, vengo a conoscenza del suo nome: Phytolacca americana (o uva turca), pianta che in autunno spicca per il colore rosso delle foglie e dei frutti, tant'è che in passato era usata per tingere e per rinforzare il colore di vini e caramelle, anche se superando certe quantità i frutti provocano il vomito.

Anche per oggi, dunque, apprendo qualcosa.

PS: una settimana fa le ho pure scattato delle foto perchè era interessante vedere l'effetto dell'erbicida su questa pianta: enormi chiazze gialle che a macchia d'olio si espandono sulle foglie. Povera!

giovedì 31 maggio 2007

Di che giardino sei?

"Noi siamo il giardino che celiamo dentro: chiedere di che giardino sei è come chiedere chi sei.
Nei nostri ricordi d’infanzia, nel sogno di eternità, appaiono sempre i giardini.
Ognuno, dunque, dovrebbe fare i conti con la sua passione o la sua indifferenza, tiepida o radicale, per i giardini: senza per questo, necessariamente, possederne uno tutto per sé.
Ciascuno di noi nel corso della sua vita è stato, è sarà ancora tanti giardini.
Per questo chi ama i giardini ama il molteplice, entra ed esce dall’una all’altra stagione della natura e della vita. E’ un errante, un finto sedentario."


D. D.

martedì 29 maggio 2007

Essere giudicata

Essere giudicata per una scritta in bagno, fatta a matita, lunga una decina di righe, non di più. Scritta con sentimento. E si poteva percepire.

Essere giudicata per una scritta sull'asfalto, forse per l'invidia di non averne mai ricevuto una di così grande e in un posto così romantico.

Essere giucata perchè si è schive come gli animali selvatici. Evito il gruppo, quel gruppo dentro il quale mi sento claustrofobica e mi vengono tutte le reazioni più irrazionali. Siete un gruppo chiuso, lasciate poco spazio al diverso; non sia mai che possano esistere scambi interspecifici! Quelli intraspecifici sono i migliori, il restante è così, colà, non va bene, è da ingenui, è da immaturi...

Essere giudicata perchè metabolizzo a rilento e non sono in grado di celare questa lenta, lentissima digestione.

Essere giudicata perchè l'ubriacatura era per lui ed era eccessiva.

Essere giudicata perchè chiedo l'abbraccio. Chi mi conosce sa che per metà mi nutro di abbracci, per metà, di pasti a casa, per un decimo, di pasti in appartamento, per un millesimo, di pasti in mensa.

Sentite tridentini: che siano scritte, che siano reazioni, che siano tempi per metabolizzare, che siano insane ubriacature, che siano abbracci, mail e messaggi, che siano sentimenti ed emozioni, queste cose appartengono ad 1 essere umano ed in quanto tali sono sui generis. Appartengono a me ed hanno un' unica direzione: Daniele. Quindi, voi, cosa vi mettete in mezzo?
Cosa c'è di più soggettivo di quello che io sto provando, vivendo e digerendo? Modalità, tempi, importanza, gesti, affermazioni, sentimenti, desideri... sono cose intime e appartengono a me, non alla bocca di chi le vuole giudicare.
Parlatemi di più, conoscete la persona che sono e solo allora, GIUDICATEMI.

Ma non giudicatemi per una cosa, tra le cento cose che quotidianamente faccio.

Riduttivo, direi.

'Sto Ale Inox, del quale avevo reverendo rispetto!

Se c'è qualcuno che si può permettere di dire qualcosa, perchè ne ha tutti i diritti, è Daniele. E basta. Invece lui non parla...

domenica 27 maggio 2007

Mi lasci?! Sì, mi hai abbandonato!

E dopo 2 anni e pochi mesi hai deciso di lasciarmi, proprio ora che sfoggiavi il pezzo forte, quello fucsia retrostante, di proprietà dell'ancilla blond! Hai assistito alle mie incazzature, ai miei pianti, ai miei ultimi "ti amo" detti con cuore e ai miei "ti amo" successivi detti chissà con quale sentimento. Credo, però, tu abbia anche conosciuto la voce di persone davvero splendide, alle quali dicevo semplicemente "ti voglio bene" ma forse quel "ti voglio bene" valeva cento volte gli ultimi "ti amo".
Hai persino provato voli pindarici dalla mensola del letto a castello e hai strisciato per tre metri sull'asfalto, una sera, quando fuori di me, ti ho lanciato il più distante possibile.
Hai creato casini. Perchè mi hai fatto mandare ad una persona un messaggio che mai si sarebbe meritata; certo è però che l'intelligenza di questa persona ha capito il MIO sbaglio e mi ha perdonato.
Hai conservato per un anno questo messaggio: Tu non ti fidi di me. E’ questo l’unico problema…! Ma non hai ancora capito che TI AMO! E certi sentimenti che provo per te non li ho mai provati per altre persone. Sei la mia vita, la mia forza, la mia testa, il mio cuore! Ti amo Dida!

Parole al vento.

Parole poco sincere.

E mi hai pure sentito dire delle gran balle a mia mamma. E chissà quanto avrai riso mentre le raccontavo!

Carissimo mio Nokia 1100, ti rimetto dentro la tua scatola. Hai lavorato SODO in questi due anni e ti meriti tutto il riposo necessario.

Una dolce notte eterna.

sabato 26 maggio 2007

Totally indifference

Senecio vulgaris





Stellaria media



Poa annua

Nella classificazione per gruppi ecofisiologici, siete TOTALMENTE INDIFFERENTI.
Bene, per mimetismo, mi associo al vostro essere totalmente indifferenti e me ne vado a magnà fuori!

Via!


venerdì 25 maggio 2007

Il saluto allo Iaio

Non so perchè, a volte non c'è un perchè, ma quest'anno mi ero affezionata allo Iaio. Sono tre anni ormai che lo conosco. Il tempo davvero vola.

Lui è l'uomo che ti fa l'occhio da cerbiatto, l'uomo dalla pazienza infinita, l'uomo anti-storia-seria-15-giorni-giù-e-via, l'uomo dalle poche parole.

Ma è lui che più di qualche volta mi ha portato di sera a mangiare il gelato o a fare la camminata per digerire, stranamente verso il Sisa... E sempre stranamente - poco prima di via Trieste - avevo digerito e si poteva tornare indietro. E' lui che mi ha fatto da pilastro portante la sera al Fish Market e come dimenticarla? La sera dell'Agrizooparty... Tanto lui è astemio, davvero!

Dai, diciamolo, con la zia Tora hai fatto la tua gran cazzata, ma tutti ti vogliono un gran bene comunque. Lo si è visto quando te ne sei andato via... Avessi avuto un fazzoletto bianco a portata di mano l'avrei fatto sventolare! Poi, si sa, hai uno stile di vita opinabile ma sei bello così: odi il caldo, odi la massa ("Qui c'è troppa gente per i miei gusti!!"), odi chi ti sta addosso come una ventosa. E allora te ne vai via 4 mesi e hai ragione.

Abbiamo fatto assieme un pezzo di strada ed era tutto un "Ilario, dopo passi in biblio, vero? Vieni a darci l'ultimo saluto!".

Non te l'ho detto. Non ne ho avuto il coraggio... GRAZIE IAIO. SEI STATO PREZIOSO!

- Dimmmmmmiiiiiii Diana!!! - E' tua e solo tua questa frase.

C'è che devo mangiare di più.
C'è che devo andare a correre se almeno ho mangiato qualcosa per merenda.
C'è che la mensa per me è diventata una gabbia.

Mercoledì siete state delle mammine premurose, portandomi prima l'acqua e lo zucchero, poi andandomi ad ordinare un toast che a fatica ho mangiato. Ogni boccone era un parto! "Dai, mangiane ancora un pezzo! Dai, bevi un sorso di succo, ti passo il succo?"
La tensione mi prende lo stomaco, cavoli. Ma io certe situazioni non le voglio evitare, non sarebbe giusto.

Comunque alla fine il Milan ha vinto. I tridentini esultavano abbracciandosi e abbracciando. Erano tutti in pole position - David, il Manza, l'Ale, il Dani, il Vit - a guardare 'sta c**** di partita. Io, lo Iaio, la Angi e Marta eravamo di lato. E quante volte abbiam fatto passare la Elisa BLA BLA BLA, bah! Poi, alla fine della partita, lo spettacolo era poco piacevole percui con il figlio del postino e la matricoletta siamo andati a mangiare il gelato.

Settimana di scherzi ricevuti e scherzi organizzati questa.
Mercoledì sera torno da correre tutta sudata, suono il campanello perchè le mie coinQ mi aprano e mi risponde Katia.
- Scusami Diana, potresti farmi un favore? Mi è caduto lo straccio dal terrazzino! Me lo puoi andare a prendere? - Katia
- Sì, sì, Katia, vado subito - Io
Arrivo giusto sotto il terrazzino, raccolgo lo straccio e mi sento uno scroscio d'acqua addosso!!! Wow, stavo morendo dal caldo quindi mi è andata davvero bene!
Però... ieri sera io e la Dodo ci siamo vendicate! Katia è andata fuori a mangiare con i suoi genitori percui abbiamo avuto un sacco di tempo per preparare uno scherzo con arte!
Abbiamo preso il Che che ha in camera e gliel'abbiamo appeso fuori dalla porta d'entrata. Sopra una sedia abbiamo messo la sua pila di indumenti rossi e un foglio con scritto "al rogo" e vicino invece le abbiamo indicato quali sarebbero dovuti essere i nuovi colori da adottare: nero e verde... con tanto di regolamento annesso... "Non avrai altro Dio al di fuori di Umberto Bossi, nostro Dio e nostro salvatore dalla stirpe dei mediterroni!!!"

Risultato? Katia è salita con i suoi genitori e tra le loro risa, le abbiamo aperto!

Devo ancora iniziare a studiare seriamente per l'esame di lunedì prossimo. Paullllaaaa! Paullla!

***
"Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio."

Elogio della fuga
Henri Laborit


domenica 20 maggio 2007

Cattiverbologia

Sei grosso.

Sei pesante e pedante.

Ti devo rinnovare, ma non ho mai voglia di andare in biblioteca per farlo.

Sei un mattone di informazioni preziose, ma il mio cervello è da 216 micro-bite e non può contenerti.

Potrei acquistare nuova memoria ma, sono certa, la nuova memoria si rifiuterebbe di entrare nel mio cervello che è un marasma e una volta entrata, si dimenticherebbe di essere memoria.

Ma sei indispensabile se voglio fare il dottorato. Se mai riuscirò a fare il dottorato.

... Sei IL LIBRO DI MALERBOLOGIA!


venerdì 18 maggio 2007

AgryZoo There's a party!

Eccomi, eccomi! Non sono scappata, sono solo reduce da una settimana piuttosto intensa ed impegnativa! Rieccomi quindi, in ottima forma...
Di che dovrei parlare se non dell'AgriZooParty che si è tenuto nel giardino della nostra mitttttica facoltà mercoledì sera, nonchè notte fonda?

Sarò sincera. Avevo la luna al tondo, con Venere in Saturno, Lucifero in Marte e Sirio in Ariete. Sfoggiavo tutte le costellazioni esistenti ma non importa, questa volta, m****, avevo ragione io! Sei venuto in mensa, ti sei avvicinato a me, avevi le mani serrate, con le dita strette così forte che quasi ho avuto l'impressione volessi darmi un cazzotto. Ti sei messo ad urlare, come solo tu sai fare. Leader del cazzo.

- Deficiente, sei una deficiente, cretina che non sei altro! Fai sempre quel cazzo che vuoi, ma io non ti permetto di fare quello che vuoi tu. Hai capito deficiente? Deficiente, deficiente! - E ancora mi risuona quella parola, troppo dura, detta con troppa ira. La gente ti guardava. Io pure. Ti chiedevo di calmarti, ma non mi ascoltavi. Non sono mai riuscita a calmarti in quei momenti.
Dopo pochi minuti mi arriva un tuo messaggio. Il più brutto che abbia mai ricevuto. Tre parole.

Hai rischiato la denuncia, non te lo nascondo.

Ho avuto per l'ennesima volta la conferma che sei leader, ma un leader a fatica, di quelli che per esserlo devono offendere pesantemente, sbattere porte, insultare a vita. Di secondo nome fai Orgoglio e quel tuo malsano orgoglio condito con una buona dose di ira, ti porterà a sbagliare piuttosto che ad apprezzare.
La prima volta in cui ti ho visto comportarti così ti ho preso per un braccio e ti ho sbattuto fuori dalla porta pensando ingenuamente fosse solo un tuo sfogo occasionale. Invece no. Sei così.
Se non sapevi di arrivare primo, ti ritiravi dalla gara.
Leader a fatica, leader fallito.
Oggi in mensa guardavo il tuo profilo. E' bello m****, hai dei lineamenti incantevoli, ma sei un animale, in tutto. E con questo rendo l'idea: sei un animale, sotto tutti i punti di vista.
Alla fine, per non darmela vinta, ti sei astenuto dal prendere una posizione e stamattina, quando a fatica ti ho dato il foglio affinchè tu decidessi una data, me l'hai restituito e mi hai detto: "Mi astengo. Fai quel cazzo che vuoi. Tanto IO NON SONO DECISIVO per la resa dei conti". E questo mi ha dato un nuovo imput... Ti sei astenuto pur di non vedermi vincere, comunque, anche con la tua firma. Complimenti m****.

...Stavo dicendo... Sì, avevo la luna, ma quando ho sentito suonare alla porta, ho tirato un sospiro di sollievo e sono andata ad aprire. C'erano la Angy, Carlo e lo Iaio, pronti per andare all'AgriZoccole! E io non ero da meno!

La serata è stata FAN-TA-STI-CA, ripeto, FAN-TA-STI-CA. Dimenticato con 1. un sangria 2. una lattina di birra 3. 2 grappe ai frutti di bosco 4. 2 grappe bianche atroci e dilanianti 5. un bicchiere di vino rosso, che Katia era assieme con i Tridentini che a loro volta erano alle mie spalle come lo stesso Dani, io ed Angela - ormai assodato che ci ubriachiamo con un tempismo invidiabile... PS: l'ubriacatura della Angy è direttamente proporzionale ai salti che fa per andare in braccio a Carlo, mentre la mia ubriacatura si misura con lo stronziometro, strumento che misura il grado di stronzaggine di quello che dico - abbiamo iniziato a ballare una sorta di tarantella sarda, con Biga d'acciaio che ci guardava!!!

Ed ecco arrivare il mistico pronostico. Finita la mia ultima grappa, dovevo lanciare il bicchiere e chi prendevo in testa sarebbe stato il mio diletto a vita. Son tutta agitata :-), mi preparo al lancio del bicchierino, sollevo il braccio, do la giusta spinta... ooooooopplà sulla testa del Vit! E la Angi: - Il Viiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiit, Diana, il Viiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiit!!! - . Abbiamo perciò raggiunto il Vit e svelato il motivo del lancio. Poco tempo comunque è passato e la mia alquanto degenerata attenzione si è spostata verso il Manzoni, che pooooor, si è subito tanta di quella carne da me che solo Dio lo sa!

- Tu sei, sei il ragazzo più lunatico di questa terra, Manza! Saluti quando cazzo ti pare! Costanza ci vuole invece! E lo sai, lo sai, lo sai che soprannome ti ho coniato? Primipara caro! E poi oggi, mentre camminavi verso casa, io ti ero dietro, e sai che ti dico? Che cammini come uno scimmione! -

Il Manza era scioccato. - Diana, continua, dimmi pure. Procedi... - continuava a dirmi. E l'Ale e il Vit che ridevano e mi davano ragione! Poi, non mi fossi mai accorta di aver perso i fiocchi delle ballerine... l'Ale ha deciso di rimediare in questo modo molto carino...


Nel frattempo la Angy mi aveva astutamente portato via Daniele e Nicola, così son rimasta tranquillamente con i tridentini.
Da questo punto della serata, per una buona ora, HO UN VUOTO. Non ricordo un emerito bip! Dicono - sì, dicono - mi abbiano accompagnato a pisciare, insomma, come dico io, mi hanno portato almeno un paio di volte a fare la piscia che striscia! Ricordo di aver riso mentre pisciavo tutta felice con la Dodo che mi urlava dietro "Didi, ma che sbornia hai?" "Dai, cammina di qua, stai attenta!" poi mi son svegliata distesa con lo Iaio che mi accarezzava la testa!
Verso le tre mi son ripresa anche perchè ho trovato l'ennesimo noneso con cui chiacchierare e tutto sommato caro Alessandro, caro figlio di un postino, devo dire che me la stavi "intortando" per bene, peccato fossi già per metà sobria. Alla fine c'ha raggiunto il MAESTRO e ho chiacchierato un po' anche con lui del Daniele.
Alle quattro ero a nanna. La sveglia me l'aveva messa lo Iaio per le 7.30 perchè alle 8.30 dovevo partire per Cesena.
Non vi dico la nausea del giorno dopo! Bleah, non riuscivo a mettere in bocca niente! E il sonnooooo!
°°°
Oggi era stranamente in facoltà. Ci siamo incrociati fuori, sul parcheggio. Lui mi ha salutato. Io l'ho guardato e gli ho sorriso. Poi gli ho chiesto di abbracciarmi, ma lui mi ha fatto cenno di no con il capo e ha aggiunto 'sta frase "No, troppo facile".
Ma facile che? Per me è tutto tranne che facile, pistola!
°°°
PS: una soddisfazione immmmensa!
Gentile Diana,
finalmente, direi! Alla fine una prima protesta è arrivata. Ci sono voluti alcuni anni, ma fortunatamente qualcuno è riuscito a sollevare la testa…. Mi compiaccio e mi rallegro per questo! Sfortunatamente non so cosa risponderti in merito alla possibilità di cambiare una situazione che, vedo, è oramai acclarata a nota a molti livelli in facoltà!
PPS: Malerbologia 'azzo!

domenica 13 maggio 2007

Ancelle et alia

Lo sapete bene che soffro di ancillite ACUTA. E venite sempre qua per curarmela.
Lo sapete, suvvia, che vi adoro come il gelato alle fragole di Castelcucco.
Lo sapete dai che se mangiamo una pizza insieme siamo le ultime ad andare via dal locale perchè
... perchè qualcosa sempre ce l'abbiamo da dirci!
"Ohhh, ma lo sai che..."
"Nooo, non posso crederci!"
"Cheeeee? Ma figurate!"
"Ohhhh, non sai l'ultima!"
"Spettaaaaaa, go visto a..."
"E insomma bla bla bla"
"Bah! No ghe credo!"
"Daidons!"
"Vet, dai, no!"
"Oh Marti!"
Avete quegli occhietti che sprizzano gioia ovunque,
e siete dei piccoli scrigni di energia!
Eravamo circondate da gente che non parlava e si annoiava. Fidanzati che si guardavano sugli occhi ma che neanche sorridevano.
E noi... che siamo TUTTO UN PARLARE!
Che sorridiamo per un nulla. Che facciamo tante di quelle espressioni che Brook di Beautiful ci potrebbe invidiare.
E quanto ci prendiamo in giro! "Daidons, hai la camicia da gestante!!" "Sentila, sentila, IL Vit... IL Dani... AbbiaM, siaM, indiaM... Daidons, torna veneta!!!"
Queste ancelle!
Siete splendide!


***

Ho preso QUEL cd. Ha 2 anni e 9 mesi.
"Through her eyes, Dream Theater" è una delle canzoni che ascoltavamo sotto QUELLA coperta azzurra.
E ti ho amato, come non ho più amato NESSUNO.
Interamente ed intensamente.

***
Se ancora mi manchi
- e non è un mistero -
è solo perchè il tempo
cammina a rilento.

Di quello che ho scritto - una notte -
ci penserà la pioggia
a farne frammenti.
D per D






venerdì 11 maggio 2007

Il mercato del pesce

Lo svacco post esame ci stava dai! Ci stava eccome! E così è stato...
Muniti di auto a due ruote con aria condizionata inclusa, vale a dire che abbiamo fatto ben 10 km in bici (contando anche il ritorno sono una ventina in tutto), abbiamo raggiunto la Sacra piazza e bevuto il taaaanto agognato spritz... bramato non perchè è cool, bensì perchè avevamo una sete BESTIALE!!

L'andata è stata piuttosto "perigliosa" più per il fatto che il mio mezzo non era molto affidabile!! Diciamo che se facevo una curva a 90° ahimè il manubrio rimaneva ad angolo retto mentre la ruota seguiva la sua normale direzione... già tanto è stato trovare una bici Di', che vuoi di più stella? Non parliamo poi dei tre dossi da valicare...

Tra bonghi, striscioni e comunistoni ci siamo bevuti un paio di spritz, fatto do ciacoe con qualche agripolino e poi... carichi COME NON MAI, IN TUTTI I SENSI, ci siamo diretti verso il Fish Market (sempre con i nostri mezzi da urlo tant'è che passare davanti al Sommariva dove la gente arriva in Porsche, è stata un'esperienza alquanto figa!) e lì ho acquisito un'altra identità: Francesca Palladino! Veramente dovevo essere Francesco Palladino ma all'ultimo abbiamo storpiato il nome e sono entrata gratis!

C'erano anguille, pesci palla, storioni, trote, girini, squali e balene! C'erano reti sulle quali ti potevi impigliare e barche sulle quali potevi salire, sabbie dal potere allucinogeno e pescatori mmm, eh!
E per non far sì che la serata fosse una serata qualunque, io, Katia e Dolores siamo salite sul cubo e abbiam ballato per un'ora! Che scene, che scene oh!

Poi alle quattro siamo partite da Padova per far ritorno e con i rigoli di acqua che scendevano dal corpo ci siamo dirette verso Legnaro, non senza la sosta-pipì... sul giardino della chiesa in corso Milano, quello con i vari cespugli... ecco, una per ogni cespuglio, con tanto di carta igienica ai petali di rosa appena sbocciata!

Alle 5 ero a letto e che dormita gente! Che dormita di gusto!

...
Fra e Nico: "Ma tu non la sai la storia di questa scritta??!!!"
...
...nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge...quando torna il sole...poco importa se anche in quell'acqua ci sono le lacrime spese a piangere per amore...per dolore...l'acqua evapora...torna nell'aria...e torna nei nostri polmoni...respiriamo il vento che ci investe il viso...e le lacrime tornano dentro di noi...come le cose che abbiamo perso...nulla si perde per davvero...ogni secondo che passa...ogni luna che sorge...non fanno altro che dirci...vivi...vivi e ama quello che sei...comunque tu sia...ovunque tu sia...guarda in alto...verso il sole...chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare... (HVdT)

martedì 8 maggio 2007

zzz...sonnooo


Per questo esame mi sento tutto tranne che preparata! Mah!

Comunque, nonostante le difficoltà, BARCOLLO MA NON MOLLO!

E domani sera SPRITZZZ!!!

lunedì 7 maggio 2007

Copioni!!! (Ironico!)

Anche a Torino, a quanto pare, c'è chi è rimasto vittima delle favole di "Tre metri sopra il cileo" il bestseller generazionale di Federico Moccia (Fonte: blog qls di Internet!)

...


Hi-hi! Me too!!!

Vado a nanna! Fitoiatria incombe!

domenica 6 maggio 2007

Già.


Ognuno di noi ha un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare.

Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi.

sabato 5 maggio 2007

Il cd della tua vita

...ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa. Tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell'altro, servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c'è niente di meglio al mondo. Pause, rewind, play e ancora, ancora, ancora.
Dolci nanne!

venerdì 4 maggio 2007

Patologia II

L'effetto che mi garantisci è quello up proposto! Mi fai addormentare, santa patata!

giovedì 3 maggio 2007

mercoledì 2 maggio 2007

Red

Biblioteca, terreno minato.
Oggi per andare a pescare un libro di Patologia ho dovuto fare gli esercizi di respirazione alla porta... Ero impietrita, mani congelate, sorriso di circostanza, forzato come non mai, quasi ci fossero stati due elastici alle estremità della bocca e uniti alle stanghette degli occhiali! Sono entrata con un passo che sembrava quello di Bacco quando rincorre mia mamma che gli porta le fette di salame e mi sono intrufolata tra le librerie. Giulia mi seguiva. Aveva capito la mia tensione e mi sorrideva di tanto in tanto. Continuavo a dirle - Usciamo da questo posto, usciamo da questo posto!! - E così siamo uscite senza libro e siamo andate in aula informatica. Tornando verso il bagno l'ho visto. Aveva quella felpa rossa che sua mamma avrà lavato a 100° per ridurla in quello stato!! Ricordo quando gliela tiravo verso il basso e lui mi diceva: "Che fai??! Sei pazza?! Lasciala lì ben!" - E chi lo conosce, non mi può confermare che dice esattamente così?? -

Comunque giovedì sono andata a stringermelo forte, forte. Non bene, non bene.

Si avvicina Patologia II, si avvicina Malerbologia. Si avvicinano le agrifeste, si avvicina sempre di più la Spagna. Aumenta la mia tensione di fronte alle umane prove della vita, aumenta la mia voglia di vita di fronte ai genuini sentimenti fatti di abbracci (PS: il Milan ha segnato il 3° goal, già ti vedo al Light Blue che esulti), e Dio solo sa quanti ne dispenso e quanti ne ricevo, di risate, di piccoli gesti rituali - come abbuffarmi di paste, sporcarmi la bocca di crema e zucchero in polvere per poi sentirmi dire "sei una bimba quando fai così" - di... di.

Lo so, lo so, ho l'emotività andata a puttane in un mondo di pippaioli. Ricordare chi me l'ha detto è difficile, oppure, si sa ma non si dice.

Katia, che razza di mattinata avevo? Che luna al tondo ohhh! E' stato il rosso di quella felpa, troppo lontana per i miei gusti. E pure troppo corta! Tiè!






venerdì 27 aprile 2007

How I wish...


How I wish, how I wish you were here. (Pink Floyd)

mercoledì 25 aprile 2007

Il salto in alto della rosa

Ti prometti che deve essere la giornata più produttiva di tutto il tuo corso di studi, la notte prima giuri che la mattina successiva ti sveglierai alle sette perchè... perchè di mattina si riesce a studiare di più, ovvio no? Metti la sveglia persino alle 6.30 così dopo la puoi portare avanti di mezz'ora e alzarti con calma, con tranquillità. Gioisci già all'idea di fare colazione con la luce mattutina, magari seduta sul dondolo del portico...

Ma vaaaaaaa! Ho sentito la sveglia, l'ho spenta, mi sono girata verso la scrivania e mi son detta: "Ma se in diciotto anni di studio non ti sei mai alzata presto per studiare, lo vuoi fare proprio oggi??". Mi son risposta da sola e ho ripreso sonno! Il risveglio me l'ha garantito papà alle dieci... e tutto sommato non mi è andata per niente male!

Ed infine... Di, hai voluto la rosa sul davanzale? Sì, vero? E che fine le hai fatto fare? Questa! ->


domenica 22 aprile 2007

Postit domenicale

C'è davvero una cosa senza la quale la domenica sera non riesco proprio ad andare a letto... può essere pure una cosa adolescenziale, un retaggio di quel bellissimo periodo, stadifatto che io a mezzanotte o giù di lì, prendo carta e penna e scrivo un messaggio ai miei genitori e lo appendo sul frigo! Del tipo: "Papà stai russando spaventosamente, mamma... santa subito!!!" o altre frasi che mi vengono in mente all'istante! Siccome poi al lunedì mattina loro si svegliano giusto un po' prima di me per anticiparmi con il bagno, trovano il biglietto e li vedi sorridenti per un'oretta! Wow!!! Il sorriso dei miei genitori, soprattutto quello del papo, mi fa impazzire di gioia! E così me ne torno a Legnaro tutta felice...

Periodo di compitini in itinere questo, quindi dovrò concentrarmi e pensare meno al tridentino e a quell'incredibile marzo... marzo che bene che ti voglio, lalla la la ra lalla la na na rannà!!!

Ah dimenticavo! Il concerto di Elisa venerdì scorso è stato a dir poco MERAVIGLIOSO! Che grinta gente, che pepe quella cantante!

Ora metto via il mio piccolo toast e poi m'infilo sotto le coperte...
...

Capisco il tuo silenzio che dura ormai da due settimane. Ti capisco, ti capisco.



sabato 21 aprile 2007

Vivere, scegliere, amare

Sento il calore, il bene delle persone, la loro vicinanza. Sento che un cappuccino in stazione a Padova con una delle mie più care amiche, mi riempie il cuore. Ci si ferma mezz'ora e non c'è spazio tra un discorso e l'altro, concentriamo tutte le frasi in un ritaglio di tempo. Ma basta QUELL'abbraccio e un treno per Belluno e uno per Roma in confronto sono solo un dettaglio.

Poi ricevo due mail, una più bella dell'altra, da due persone alle quali voglio davvero molto, molto bene. Sono entrambe lunghissime ed intrise di sentimenti autentici. Oddio, quasi non le meritassi!

"non è invidioso l'amore, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine".
Questo per dirti che quando ti dico che ti voglio bene, il mio volerti bene cerca di comprendere tutte queste cose. Ma non sono perfetta, non lo sarò mai, il mio amore per te non sarà mai così, ma credimi quando ti dico che con i miei amici e la mia famiglia io tento di tenere il mio sentimento pulito…"


"Mi dispiace, non sai quanto, ti stia trovando a vivere un periodo così intenso e senza dubbio faticoso, ma credi che ti sono vicina, che sto correndo al tuo fianco per questi tortuosi sentieri della vita. Essere animati da simili grandiose emozioni è ciò che ci rende VIVI e se vivere è accettare anche qualche sofferenza, io non mi tiro indietro! Ne vale la pena! Penso che tanto donerai col cuore e tanto ne riceverai nella tua vita! Abbi fiducia."

Io non so davvero che dire. Per ora abbozzo un grazie ma...non basta!

giovedì 19 aprile 2007

No comment, che figura!

Credo di non essermi MAI, MAI e MAI sentita così tanto una merda. Poveri Vit e Ale! Poveri, voi non ne potete assolutamente nulla.

mercoledì 18 aprile 2007

Why - Annie Lennox

This is the book I never read
These are the words I never said
This is the path I'll never tread
These are the dreams I'll dream instead
This is the joy that's seldom spread
These are the tears...The tears we shed
This is the fear
This is the dread
These are the contents of my head
And these are the years that we have spent
And this is what they represent
And this is how I feel
Do you know how I feel ?
'cause i don't think you know how I feel

Silenziosa

Oggi mi sento esattamente così:



silenziosa a pranzo, silenziosa con Katia, silenziosa in questo ufficio.

La mia vita a compartimenti stagni: si buca il fondo di uno? Beh, ne hai altri dieci con fondo intatto! Questo modo di pensare partorito a tavolino per difendermi da un periodo in cui migliore amica, moroso e compagnia erano un tutt'uno.

Ora un cassetto ha perso il colore. Un colore scuro.

D., le persone non sono di tua proprietà. Vero.

PS: Chicc - Ho trovato nel bagno vicino alla ****** un mex che mi sapeva tanto di D., confermi?

Sì, Chicc, confermo!

Avrò la labirintite acuta, sarò velenosa una cifra, ma quando ce vò, ce vò cavoli.

martedì 17 aprile 2007

He deals the cards to find the answer






"Sei una lepidottera con la labirintite!"

domenica 15 aprile 2007

I just need a little time

Ma si può sapere come spieghi? Ma hai fatto l'asilo, le scuole elementari, le medie e le superiori? Sembri un troglodita che abita le caverne e che da quelle caverne esce solo per venirci ad insegnare patologia... avanzata anche! Quella che spieghi in realtà è PATOLOGIA ARRETRATA, te ne rendi conto pure tu, suvvia!

Vabbè, vabbè, non importa... la cattedra ce l'hai e pure da una vita quindi non mi arrabbio ulteriormente! Cedo e continuo a studiare quel poco che si riesce a capire! D'altro canto che potrei fare? Assolutamente nulla! Stringo i denti e vado avanti!

Tra un po' vado a fare il trolley... domani si ritorna alla vita legnarense! Sveglia ore 5.40, treno ore 6.58, lezione di malerbologia alle 9.15. E si ricomincia anche questa nuova settimana, trentini inclusi!

C'è chi parte per lunghiii viaggi (mannaggia a te) e c'è chi rimane a casa a studiare per due compitini in itinere. C'è chi cerca lavoro e chi si dà al meritato cazzeggiamento. Chi lavora e chi fa stage. E chi dorme dalla mattina alla sera come il mio Bacco!


I will try, I just need a little time

To get your face right out of my mind

To see the world through different eyes

Every time I see you

Oh I try to hide away

But when we meet it seems I can't let go

Every time you leave the room

I feel I'm fading like a flower

(Fading like a flower, Roxette)




venerdì 13 aprile 2007

Non ho più parole...

3.46
Nella mia vita hai un senso e prezioso è per me il carisma che ti contraddistingue. Ti voglio bene.
Vado a nanna...
Ecco l'Andalusia che ti ha cambiato.
...
The book of love has music in it
It's full of flowers and heart-shaped boxes
(Book of love, Peter Gabriel)

E basti tu...

Sono appena tornata a casa dopo due giorni di permanenza a Legnaro. L’università era praticamente spopolata e ciò non mi è dispiaciuto, ad essere sincera.
Oggi sono andata a scattare delle foto ai campi di colza dell’azienda insieme a Carlo; ho scoperto che il colore giallo di quella coltura mi dona un’energia davvero rivitalizzante incarnando in sé la forza del sole e della luce.
Ricordo ancora quando per un paio di mesi, in seconda media, decisi di sottolineare tutti i libri solo con il pennarello giallo…evidentemente ne traevo beneficio!
In un momento di pazzia mi sono persino immersa tra i fiori, e quindi tra le api e le farfalle, assaporando così l’intenso profumo degli stami…

Ma c’è un altro dono che la natura non ci ha fortunatamente nascosto in questo periodo: la fioritura del Wisteria sinensis, ovvero del glicine. C’è un esemplare incantevole di fronte al mio condominio e quando ritorno a casa da lezione - non di certo di mattina quando esco, essendo una perenne ritardataria - non riesco a non fermarmi per osservarlo!
Deve avere parecchi anni come pianta perché ha dei rami nodosi che hanno un diametro di un paio di centimetri e anche più. L’effetto della pianta in fioritura è duplice: da un lato, e non chiedetemi il perché, mi fa venire in mente la magia dell’oriente a prescindere dall’origine giapponese del vegetale (nel senso che lo assocerei comunque a quei paesi senza sapere che è originario di quelle zone), dall’altro mi ricorda i cortili di campagna, quelli assolati e vissuti, quelli che profumano di ricordi e tradizione.
Saranno forse quei grappoli viola che emanano nell’aria un profumo delizioso e inebriante, grazie anche alla fioritura davvero generosa.
Sarà forse l’ondeggiare dei fiori al fresco venticello primaverile.
Sarà il loro colore piuttosto insolito in natura, delicato e appariscente allo stesso tempo.
O sarà il ricordo di una foto scattata in visita ai giardini di Trauttmansdorf a Merano, in un periodo meraviglioso della mia vita.
Per tutti questi motivi, credo, il glicine non può che attrarre la mia attenzione.
E come dice Pasolini parlando di questa pianta, “prepotente rinasci” senza neanche aspettare la comparsa delle foglie. Beh, non gli do tutti i torti. Il suo pezzo forte lo mostra subito! E perché dovrebbe aspettare? Carpe diem… o investimento precipitoso, senza ponderazione? Dipende dai punti di vista. Forse è il primo caso.

...col tuo profumo (Pasolini)

mercoledì 11 aprile 2007

Via Trieste. Credo.

Sempre davanti a me per un lungo tratto. Così guardavo le tue gambe.
E lungo l'argine mi facevi evitare le buche. Uno di fianco all'altro.
Al ponticello, la meritata sosta per stare ancora più vicini.
Abbiamo visto upupe e ornitorinchi... Così abbiamo detto una sera per giustificare una corsa di due ore.
Ho i miei guanti rosa alla mia sinistra, sai? Me li hai riportati la sera di S. Valentino ricevendo in compenso un Bacio - Perugina - s'intende!

La corsa di stasera è per te. E non potrei dedicarla ad altri.

It's not easy, nothing to say 'cause it's already said
It's never easy
When I look on your eyes then I find that I'll do fine
When I look on your eyes then I'll do better

(The Connels - '74-'75)
...
P.S: il Milan ha appena segnato... Starai esultando! Qualcuno mi tenga da mandargli un sms... Grrr, mi mangio la mano piuttosto!

martedì 10 aprile 2007

Complimenti al fotografo che a Legnaro l'ha scattata!

S**p 22, una sera questo tramonto ce lo siam goduti.
Colli Euganei, peccato per il Venda. Un decimo di cuore è rimasto anche lì. Sì, è lì in quella finestra che aprivo e che adornavo con la candela alla ciliegia.
Dove l'hai gettata m****?

Il colza è in fioritura


Prima con mamma sono andata a correre. Beh, certo è che lei camminava mentre io l'ho doppiata almeno un paio di volte...

In mancanza del mio tanto adorato personal trainer - non ho mai corso così poco con una ragazzo! - ho optato per due figure femminili: la Dodo, quando mi trovo a Legnaro, mamma, quando torno a casa per il weekend!

La mia Doddlina è di sicuro più astuta! Armata di bicicletta e cellulare mi accompagna fino al ponticello, magari facendosi una bella chiacchierata con qualche sua amica! Mia mamma, invece, al pedalare preferisce il camminare, il passo spedito... Mi sorride da lontano e mi suggerisce di stare attenta al polpaccio! - Sta attenta, che dopo el s'ingrossa, no sta corrar massa! - Mi ha detto stasera. Poi, a fine allenamento, mi precipito sotto il getto della doccia e lì mi abbandono a pensieri più o meno dolci...


"Cmq ***** mi fai una promessa? Che mi abbraccerai sempre in quel modo 'soffice, soffice'?

" Promessa accordata, a patto che ricambi"


C'è il colza in fioritura ed è un incanto vedere quei tappeti gialli che vengono stesi tra il frumento accestito. Se c'è poi il cielo azzurro che fa da contrasto, ti sembra di essere in un mondo paradisiaco!

Dai Dalai che aspetto una foto! Imprigiona la magia della natura in uno scatto. L'equisetum in compenso - nonostante fossi stupito - non è niente!


Angi, ti penso e ti sono vicinissima.



domenica 8 aprile 2007

Abbracciami...


Abbracciami perchè...
questa notte ne ho bisogno.
Abbracciami perchè...
ne ho sempre avuto bisogno.
Abbracciami perchè...
vorrei abbracciarti e darti quel bacino sulla guancia che forse non sopporti.
Abbracciami perchè...
non ti ho mai raccontato di me.
Abbracciami perchè...
so che un giorno volerai lontano in un castello con la tua Principessa.
Abbracciami perchè...
sono come una "volpe addomesticata".
Abbracciami perchè...
seguo percorsi che non comprendi.
Abbracciami perchè...
ho creduto che le parole scritte proprio quel giorno fossero sincere.
Abbracciami perchè...
non cercherai mai la mia mano per varcare una porta o attraversare un giardino.
Abbracciami perchè...
non mi hai voluto lasciare nulla di te, se non un sera, un piccolo grande regalo.
Abbracciami perchè...
hai un profumo che è solo tuo e lo riconoscerei tra centinaia di persone.
Abbracciami perchè...
non sarò mai una Principessa.
Abbracciami perchè...
hai il sapore delle mele!
Abbracciami perchè...
quando ti sei lasciato la porta alle spalle, sono rimasta con tutto l'amore che non non ti ho potuto dare.
Abbracciami perchè...
non so dirti dell'amore che ho dentro.
Abbracciami perchè...
sono sicura che in un'altra vita ti volevo.
Abbracciami perchè...
magari in un'altra vita mi vorrai.
Abbracciami perchè...
di questo strano bisogno anch'io mi vergogno.
Abbracciami perchè...
c’è stato il mio compleanno e tu non c’eri.
Abbracciami perchè...
a volte vedo la tua fatica nel vedermi delusa per un sentimento che non riesci a provare per me. O che sei riuscito a provare ma che non era abbastanza.
Abbracciami perchè...
mi manca il tuo maglione nero nel quale tuffarmi.
Abbracciami perchè...
non so essere l'amica di cui hai bisogno.
Abbracciami perchè...
"le due di notte ci dividevano sempre".
Abbracciami perchè...
se capitarai qui... so che capirai.

sabato 7 aprile 2007

Post compleanno!

Oggi sono 24enne a tutti gli effetti! Purtroppo però se dovessi darmi un'età, di certo toglierei 4 anni! Comunque 24 ne ho, e 24 me ne devo tenere, nel bene e nel male.
Bellissima giornata quella di ieri, a partire dalla sorpresa che Carlo mi ha fatto. Sono rimasta piacevolmente stupita quando alle 12.30 ho ricevuto una telefonata: "Non sapevo avessi così tanti alberi da frutto in fiore!". Insomma, c'è poco da dire, Carlo è venuto a trovarmi a casa senza avvisarmi e ad essere sincera lo stupore da parte mia è stato davvero grande!
Siamo andati a mangiare fuori un gelato per pranzo poi mi ha dato il regalo (un altro regalo!): un paio di orecchini con pietre di calcedonio (di un azzurro chiaro, chiaro).
Nel pomeriggio ho ricevuto una preziosa telefonata durata per una buona mezz'ora. Devo ammettere che due anni fa probabilmente per questa stessa chimata avrei fatto un pianto lungo una vita!
Certo che chi mi conosce bene sa che il compleanno è per me una festa quasi simile al Natale tanto che arrivo a chiamarla "festa nazionale"! Di conseguenza è inevitabile ricevere telefonate di persone che mi sono state mooolto vicine...
Proseguiamo con la giornata. Ieri pomeriggio sono andata a fare shopping con mia sorella che mi ha regalato una maglietta della Max & Co! Wow! E' blu e scollata a barchetta...proprio come quelle che piacciono a me e che ormai non riuscivo proprio più a trovare!
Poi ieri sera ho fatto una festicciola con amici, i più intimi, e devo ammettere che sono stata davvero bene!
Ci sono moltissime cose che davvero non posso dimenticare della giornata di ieri!
Innanzitutto il regalo della mia Aliterina: un diario segreto. Perchè, come lei mi ha scritto sul biglietto, nell'epoca della tecnologia, delle e-mail e dei blog abbiamo perso il contatto con la vecchia e fedele carta... E il diario non a caso è anche dotato di lucchetto proprio perchè a volte è bene preservare riflessioni e desideri solo per sè stessi. Hai ragione Ali!
Ma soprattutto sono state le presenze ad arricchire la serata e a riempirmi di vera felicità. Non voglio fare un elenco perchè un elenco impone anche un ordine, l'ordine con cui ti vengono in mente le persone presenti. E io non ce la faccio a produrre una simile piramide, percui grazie a tutti, ad ognuno di voi che siete entrati nella mia vita chi prima, chi dopo dandomi comunque tanto e soprattutto nei momenti più difficili. Se c'è una cosa che davvero merita il totale investimento è l'amicizia!
Grazie anche al mio Chicc che non era presente, visto che abita a 50 km da casa mia! Mi hai fatto un regalo davvero speciale, non sai quanto l'ho apprezzato!
Alle mie ancelle inoltre mando un grosso bacio. Cresceremo, cresceremo...
Volevo mettere alcuni messaggi che mi sono arrivati nella giornata di ieri ma... ho deciso che li tengo per me!
...
E stacco dal resto questo pensiero perchè ciò che sta sopra sostanzialmente non merita la contaminazione! D. mi manchi molto. I tuoi abbracci, le tue carezze, i tuoi baci, i tuoi sorrisi, le tue fossette, i tuoi "ben", la tua testolina che s'incanta a guardare nel vuoto, il taglio dei tuoi occhi, il tuo "non piangere, dai D. - nome rigorosamente per esteso - su", il tuo "lo so che ti scazza, ma devo andare", le tue gambe (mmmgrrr), il tuo essere tenero con me, il tuo essere con me quello che non sei e non sarai mai con gli altri! Fossette, grazie per gli auguri!
...
Domani è Pasqua. Non ho l'uovo da rompere... Pazienza! In compenso ho tante palle da spaccare! Alla Alby... Sono una "spaccamaroni". E me ne vanto pure!

venerdì 6 aprile 2007

martedì 3 aprile 2007

Dialogue (alla Pearcey)

D: Carlo, mi vizi, mi assecondi, mi... Non so più cosa dirti! Ti rendi conto cosa hai fatto? Anche stavolta, rimango senza parole!
C. live: Lepidottera fai la brava!!!
D: E se oggi non fossi così tanto lepidottera come pensi? E se fossi mantide, come dici tu? Mi ci porti lo stesso?
C. live: Assolutamente sì!
Narratrice: D. ha ricevuto un regalo per il suo compleanno: biglietto per il concerto di Elisa!!!
Rimasta senza parole ora D. fa giurare a C. - in questa sede, alias blog personale - che NON FARA' PIU' SIMILI SACRIFICI PER UNA LEPIDOTTERA SENZA ALI.
O CON LE ALI MOZZATE.
C. live: E'...
D: Dai che esce, dai sta arrivando, spingi, spingi, spingi...
C. live: non sono come lo scoiattolo della Vigorsol!! In ogni caso è un'opinione di D. il fatto che sia il regalo per il compleanno...
D: Diciamo che la uso come palliativo per non ricordare tutteeeeeee le altre cose che hai fatto per me! Tu sei pazzo! E per come sono io - lepidottera smarrita - non ne vale assolutamente la pena! Te magno!
C. live: Dipende dai punti di vista..
D: Ti do io i punti di vista...ma in testa scemotto! Simiotto! Chi sta arrivando??? E se è S.o.? E ci becca 2 su un computer che fanno comunella? Non ti pagano più C.! Giustamente...
C. live: S. oggi è innocuo in quanto si trova in Paese straniero...poi amo il rischio...
D: Cos'è che ami tu?? Ma sei C.???
C. live: E' un mio aspetto che ogni tanto emerge..
D: Ciao teppista! Grazie per il regalo! Cioè, grazie è poco! Too little..
C. live: Ciao Lepidottera!! Figurati!!! Ci tenevo molto!
Narratrice: perse le speranze per il giuramento, i due si preparano a lasciare lo studio e andare a correre (per D.), andare in palestra (per C.).

Up Didi! Suvvia, passa tutto... Panta rei!

Cuore alato

Scrivo in velocità. Ho poca voglia sia di scrivere che di parlare.
Ieri sera il Dani, nell'insicurezza più assoluta, ha optato per il NO. Per tutelare me stessa, ha detto.

Se mai un giorno capiterai in questo blog che ho sostanzialmente iniziato anche per te, leggi tutto con attenzione, Fossette. Sono per te tutte queste parole, nonchè i pensieri che la mia mente ha prodotto: fiaba e realtà, incanto e disincanto, sì - no.

Quell'ultimo bacio alla porta non doveva essere l'ultimo. Non volevo fosse l'ultimo.

Quei tuoi occhi lucidi sulla panchina, quelle tue gambe divaricate per contenere il mio corpicino, quasi per proteggerlo, come hai sempre fatto, quelle volevano reggermi ancora.
Quelle tue mani hanno percorso per l'ultima volta le mie gambe, fino a raggiungere quella parte tanto intima che, niente da dire, hai voluto rispettare. Tanta era l'insicurezza.
Hai accarezzato i miei capelli. Ancora una volta. E di nuovo mi hai detto che profumavano di vaniglia; quel profumo lo adoravi e neanche ti ricorderai quante volte baciandomi mi hai sussurrato "sto baciando i tuoi capelli, ne hai tantissimi".

Ieri sono andata a correre. E il mio viso era rigato di sudore e lacrime. Sono arrivata al ponticello, ho preso un pugno d'erba e ho disegnato le ali al cuore sotto la scritta.
Spicca il tuo volo, Fossette. Qualcuno ti ha amato. Tu non te ne sei accorto. Fa niente.
Per me rimani la splendida persona che sei.

domenica 1 aprile 2007

The smile on your face

Sto ascoltando "The smile on your face" e non mi metto di fronte (o difronte? Dopo tanti anni devo ancora imparare!) a patologia 2 che è un gran bel mattone visto che ho fatto patologia delle colture vivaistiche e non patologia agraria. Sostanzialmente vado a lezione e per ascoltare, non v'è dubbio, ascolto. Il problema è capire cosa dice Causin. Il problema è anche capire dove si è nascosta la mia concentrazione... Non la trovo! Provo a contare: 1, 2, 3, 4, 60... Arrivooooo, dove ti sei nascosta maledetta rogna? Dove sei? Domani, ti vengo a pigliare a Legnaro! Ah, ho capito, sei rimasta in ufficio da Carlo! Quanto ti piace star lì, dillo subito! So che sei lì, perchè lì ti estranei dal mondo, dalle tentazioni, dai caffè, dalle chiacchierate più o meno utili, dalle incazzature per cose che non stanno nè in cielo nè in terra. No, no, tu - concentrazione - vieni fuori da quell'ufficio e domani mi vieni incontro sennò ti vengo a pescare io con le cattive... Poi, ho capito BEN che non vuoi vivere in simbiosi con me perchè non ti sto simpatica ma almeno cavoli QUALCHE VOLTA VIENI A FARMI COMPAGNIA!


Quanto sei ribelle Dio solo lo sa. Hai preso tutto dalla tua proprietaria! Scappi, ritorni, fuga repentina, corri, corri, corri, sorridi, piangi, butti le gambe all'aria, canti, urli, t'incazzi contro il mondo, quel mondo che non si ferma ad aspettare che tu smetta di soffrire, vai avanti, torni indietro più volte per la paura, ricominci, indietreggi, sfrontata arrossisci, ma parli, insulti, adori, ciò che vuoi fare lo fai, niente ti ferma.


Prima o poi provo a imprigionarti, ti chiudo dentro la mia stanza a chiave, voglio vedere cosa fai, bastarda che non sei altro! E tu, prenderai a calci la porta, lo so! Ti metterai a piangere come una viziatella, a strillare finchè non avrai fatto una testa COSI' a tutti... Ti conosco, eccome!


- Dida, non ti assecondo, non lo farò mai! -
- Hai ragione, merda. Su questo hai ragione -


- Io ti posso parlare anche per 30 ore di fila, tanto i miei consigli non li ascolti -
- Chicc, tu dammeli, tutto serve. Opinabile ascoltare quelle tue perle di saggezza -


- Ti sei estraniata dalla realtà. Quell'ambiente universitario e soprattutto il fatto di vivere via ti ha cambiato. Degenerata. -
- Mi ha cambiato. Punto. Degenerata? No. Cambiata, grazie. -


Domani treno alle 7. Destinazione: Legnaro. Nella mia cameretta tanto amata e tanto sfruttata!

The smile on your face lets me know that you need me. There's a truth in your eyes saying you'll never leave me. The touch of your hand says you'll catch me wherever I fall. You say it best, when you say nothing at all. All day long I can hear people talking out loud, but when you hold me near, you drown out the crowd.